Giro d'Italia, provano a spingere e far cadere i ciclisti. Identificati e denunciati: «Vergognatevi»
Un momento di inciviltà che ha messo a rischio la sicurezza degli atleti e la gara. Perché il Giro è sì una festa, ma è soprattutto una competizione difficile,...
Un momento di inciviltà che ha messo a rischio la sicurezza degli atleti e la gara. Perché il Giro è sì una festa, ma è soprattutto una competizione difficile, una sfida contro se stessi, contro i pedali e contro la strada. Siamo a San Vitaliano, nel bel mezzo della Paestum-Napoli di ieri. Il video mostra un gruppo di ragazzi che, all’improvviso, all’altezza di una rotonda, inizia a sferrare calci.
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L'episodio
Uno di loro allunga una gamba, rischiando di causare una caduta di gruppo che sarebbe stata pericolosa per l’incolumità degli atleti, oltre che per la regolarità della competizione. Un tentativo di sgambetto e di sabotaggio (che si aggiunge a quello di strappare una borraccia da una bici). Per fortuna, non si sono registrate conseguenze gravi. Ma l’episodio resta appunto grave.
I teppisti del Giro d’Italia sono due giovanissimi, classe 2005 e 2006, da San Vitaliano. Sono stati identificati dal Var e denunciati dalla polizia per procurato pericolo nelle manifestazioni sportive: daspo urbano per entrambi. «Il Var li ha individuati e la polizia li è andati a prelevare – spiegano da Rcs Sport – Sono stati arrestati. L’Associazione Ciclisti (che rappresenta tutti i corridori) oggi presenterà una denuncia formale».
Un fatto grave, si diceva. Tanto da aver generato l’indignazione immediata dei ciclisti: uno di loro ha provato ad allontanare il ragazzino con una mano. La vicenda ha generato anche la reazione ufficiale del Giro d’Italia, che via social ha diramato un comunicato. «Tifosi, vi adoriamo a bordo strada – recita la nota – Adoriamo il vostro entusiasmo. Adoriamo il vostro tifo per i corridori, adoriamo il vostro abbigliamento da fenicotteri. Ma c’è un limite da non superare non siate come questa persona». Una macchia in una giornata di festa. Lo sdegno di tifosi e appassionati non si è fatto attendere dopo la rapida diffusione del video sul Web già nel pomeriggio. L’inciviltà, del resto, spesso non conosce confini e nazionalità.
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I precedenti
Il fatto grave di ieri richiama alla memoria altri sabotaggi storici, tra cui quello della maratona alle Olimpiadi di Atene 2004 (gara vinta poi con merito da Stefano Baldini). Allora, fu danneggiato il brasiliano Vanderlei de Lima, anche se in quella circostanza si trattava delle azioni di uno squilibrato. Per il resto, il Giro anche ieri ha portato lustro al territorio. Sono da segnalare, in ogni caso, i disagi al traffico partenopeo dovuti alle strade chiuse, nella prima parte della giornata: circolazione ieri in crisi a Corso Vittorio Emanuele, via Marina e zona collinare. Calo di shopping nei negozi. La vetrina del Giro, però, porta un indotto gigantesco sul medio periodo. Mette in mostra la bellezza di Napoli negli schermi di tutto il mondo.