Pd, Riello e de Giovanni nella segreteria regionale De Luca jr: partito aperto
Dopo più di sette mesi dall?elezione a segretario regionale dem, arriva la squadra di Piero De Luca. Prima le elezioni regionali, poi il referendum ed infine il necessario lavoro di...
Dopo più di sette mesi dall’elezione a segretario regionale dem, arriva la squadra di Piero De Luca. Prima le elezioni regionali, poi il referendum ed infine il necessario lavoro di mediazione tra le correnti dem per riuscire a chiudere la quadra senza scontentare nessuno. Con la necessaria accortezza di mettere un egual numero tra uomini e donne per scrollarsi la dosso l’immagine di un partito che non valorizza le quote rosa. Passaggio necessario, quest’ultimo, dopo i veleni di inizio anno quando il partito, per formare la giunta di Roberto Fico, per ruoli apicali come capogruppo o presidente del consiglio, propose solo uomini. In totale venti esponenti in cui spicca la società civile: dallo scrittore Maurizio de Giovanni con delega alla cultura e alla memoria a Luigi Riello, ex magistrato che si occuperà di legalità passando per l’ex questore Antonio Borrelli (già candidato al consiglio regionale) alla sicurezza.
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La squadra
Non c’è, come vociferato nei giorni scorsi, la casella per il vice segretario su cui premeva il gruppo Schlein. Un modo per bilanciare il ruolo di Nello Mastursi, braccio destro dell’ex governatore e nome voluto sin da subito da De Luca jr (causando anche qualche malumore), che va alla casella strategica dell’organizzazione. A bilanciare il peso di Mastursi, però, ci sarà Salvatore Nazzareno Pecoraro, legato al parlamentare dem Marco Sarracino, che diventa coordinatore della segreteria. L’ex segretario provinciale del Pd Peppe Annunziata, legato al vice governatore Mario Casillo, ottiene invece come nelle previsioni gli enti locali mentre Anna Riccardi, presidente della fondazione Famiglia di Maria ed altra esponente della società civile, su spinta dell’assessore al Turismo Teresa Armato, va al welfare. Mentre Massimiliano Manfredi, presidente del consiglio regionale, inserisce Alessandro Zampella, sindacalista, alla Scuola e all’Istruzione. In squadra, tra gli altri, anche Antonio Marciano, ex consigliere regionale, che va alle politiche del lavoro e Camilla Sgambato, ex parlamentare casertana, a cui viene assegnata la delega alle politiche per la famiglia. Infine un paio di curiosità. La prima: Maurizio de Giovanni, scrittore di successo, è sempre stato vicino alla leader dem Elly Schlein tanto che all’indomani della sua elezione alla guida del Pd si parlò di un suo ruolo nella segreteria nazionale. La seconda: pochi giorni fa il Pd regionale ha staccato definitivamente la spina alla maggioranza del sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza ma Luigi Riello, stabiese doc ed ex procuratore della generale della Corte d’appello, è da sempre sostenitore del primo cittadino che, a sua volta, ha dichiarato guerra ai dem.
«Il Pd campano completa la propria organizzazione attraverso la costituzione della segreteria regionale. Un organismo strutturato in modo plurale ed inclusivo, nel pieno rispetto dell’equilibrio di genere e della rappresentanza territoriale, composto da donne ed uomini di spessore, animati da grande passione e spirito di militanza, aperto anche a figure provenienti dalla società civile di assoluta autorevolezza, esperienza e competenza, che ringrazio per la disponibilità fornita», spiega il numero uno dei dem regionali, Piero De Luca. Poi aggiunge: «Sono estremamente soddisfatto della squadra composta, che lavorerà in modo costruttivo e corale, con senso di responsabilità, nell’interesse della nostra comunità democratica, per rafforzare il radicamento del partito, promuovere la più ampia partecipazione e mettere in campo iniziative politiche ispirate ai valori della Costituzione, per difendere diritti, libertà fondamentali, coesione, e dare risposte ai bisogni reali dei cittadini, in una fase storica di grandi tensioni economiche, sociali ed istituzionali». «Ora il partito campano - aggiunge la presidente dem Teresa Armato - con la costituzione ed il completamento dei suoi quadri dirigenti ed insieme ai livelli provinciali è perfettamente in grado di assolvere ai suoi compiti in vista delle prossime sfide che ci attendono. A cominciare dalle prossime politiche. In particolare è stato fatto un lavoro di per ampliare e rendere plurale ancora di più il partito, aprendo a esponenti della società civile chiamati a dare il loro prezioso contributo alla crescita della comunità dem».