Pisa-Napoli, probabili formazioni: Vergara c'è, gli azzurri puntano alla linea verde
Sono passati oltre due mesi dall?ultima volta. Quella fascite plantare annunciata dopo il grande exploit avrebbe dovuto tenerlo fuori molto meno. E invece anche per Antonio Vergara il...
Sono passati oltre due mesi dall’ultima volta. Quella fascite plantare annunciata dopo il grande exploit avrebbe dovuto tenerlo fuori molto meno. E invece anche per Antonio Vergara il 2025-26 è stato un anno tutto da decifrare. L’evoluzione della stellina di Frattamaggiore è diventata un caso di studio in azzurro: lui, su tutti, può essere la fotografia di un vivaio che il Napoli ha intenzione di implementare, rinforzare, far crescere a immagine e somiglianza della prima squadra. È questo il primo obiettivo del club che si avvicina al centesimo compleanno della sua storia: guardare ai più giovani per regalarsi un futuro, per voltare pagina e scriverne una ancora più bella.
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Vergara è tornato a disposizione per il Bologna, lunedì scorso. Uno sprint negli ultimi giorni di preparazione per mettersi al passo, per tornare a sentire un po’ cosa significhi stare in campo. È rimasto a guardare, però: si è riscaldato a inizio ripresa ma le strade della partita non hanno portato alla sua scelta. Col Pisa, però, stavolta ci sarà. Vuole esserci. Per dare una mano - a gara in corso, dando il cambio a De Bruyne magari - che possa nuovamente regalare al suo Napoli energie fresche e finalmente centrare la Champions League. La stessa Champions in cui il talento di Antonio era finalmente esploso, lo scorso gennaio, contro il Chelsea in una notte fredda al Maradona riscaldata solo da quel suo primo gol azzurro. Vergara sarà il primo fondamento del nuovo Napoli, un Napoli che vuole ripartire da talenti come Antonio, giovani e splendenti. In prima squadra non c’è bisogno di cercare troppo per trovarne, la prossima stagione sarà nelle mani di calciatori come Hojlund e Giovane, come Alisson Santos e come Gutierrez. Un ottimo punto di partenza per provare a inseguire nuovamente il sogno scudetto e magari darsi una mano in Europa, per fare più strada di quanto ne abbia fatta il club azzurro nell’ultima stagione. Occhio agli altri talenti del vivaio: dalla B torneranno Emanuele Rao (classe 2006) e Luis Hasa (2004), lanciati da una stagione da protagonisti con Bari e Carrarese. Si giocheranno le loro carte in ritiro insieme con chi è stato aggregato per tutta la stagione con la squadra di conte: De Chiara, capitano della Primavera azzurra nell’ultimo anno, così come il talentuoso Prisco. Insieme con loro, da scoprire ancora sono i due argentini arrivati nell’ultima annata come Baridò e Pereyra.
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Giocatori da formare, da scoprire, da non lasciare nel dimenticatoio di un vivaio che Giovanni Manna vuole rilanciare ancora di più dalla prossima stagione. Lui che resterà al centro del progetto e che dei nuovi talenti ha sempre fatto un’arma in più, da Torino a Napoli. Il mercato di gennaio è solo l’ultima prova. Poi ci sarà quello estivo che ha già ben chiari gli obiettivi. Abbassare l’età media non è facile ma sulla lista di mercato c’è un filo conduttore che riguarda la carta d’identità. Ai desideri già dichiarati - da Khalaili (2004) a Zeballos (2002) si è aggiunto un altro 2004 come il brasiliano Allan - omonimo dell’ex azzurro, ma questo qui gioca in difesa. Il possibile rientro alla base di Rafa Marin (2002) è un altro indizio di quello che i tifosi si potranno aspettare il prossimo anno. Per scrivere pagine nuove c’è anche bisogno di nuovo inchiostro. Lo stesso che a febbraio scorso Vergara aveva saputo portare a una squadra in difficoltà per le tante assenze.
A Pisa, stavolta, comincerà la seconda tappa del suo viaggio azzurro per candidarsi a protagonista del prossimo anno, quando potrà fare da esempio e apripista per i nuovi Vergara. Riparte da 3 gol e 4 assist, ma soprattutto dalla voglia di non fermare più quella favola bellissima che aveva saputo conquistare tutti.