Napoli Porta Capuana, violentò una passante condannato il bruto: 4 anni e mezzo
Era in condizioni di semi incoscienza, lì a terra, nei pressi di Porta Capuana. Stava subendo una violenza sessuale da parte di un immigrato, non aveva la forza di reagire. Fu allora che...
Era in condizioni di semi incoscienza, lì a terra, nei pressi di Porta Capuana. Stava subendo una violenza sessuale da parte di un immigrato, non aveva la forza di reagire. Fu allora che incrociò lo sguardo di una passante, una studentessa francese a Napoli per un progetto di ricerca e di formazione culturale. Sguardo tra donne, bastano pochi secondi a scatenare l'allarme. E a provocare una reazione immediata da parte della passante. È così che la violenza viene interrotta - parliamo sempre e comunque di uno stupro a tutti gli effetti - facendo scattare i soccorsi della donna, ma anche le immediate ricerche da parte delle forze dell'ordine. Una storia che risale a un anno fa - la violenza è dell'undici ottobre del 2025 -, è di questi giorni la sentenza di condanna per l'aggressore. Giudizio immediato dinanzi al giudice Linda Comella, arriva la condanna a quattro anni e sei mesi per Ayoub Babay, cittadino di origine marocchina (classe 1996) senza permesso di soggiorno a Napoli. Una condanna che fa leva sulle condizioni di minorata difesa della vittima, alla quale il marocchino aveva anche ceduto del medicinale antiepilettico del tipo Rivotril, dopo una probabile assunzione di crack. Un aggravante nell'ottica della Procura, che aveva avanzato una richiesta di condanna a sei anni e mezzo. Un caso emblematico quello accaduto in piazza Capuana, dal momento che subito dopo questo episodio è nata una sorta di mobilitazione legata alla questione ordine pubblico in porta Capuana.
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IL CASO
Ricordate la storia del presidio fisso? È stato il prefetto di Napoli Michele di Bari a chiedere l'istituzione di un'auto di forze dell'ordine fissa nelle ore notturne in porta Capuana. Ma non è finita. È di questi giorni l'esplosione di un altro caso legato a quello spaccato metropolitano. Dunque, attenzione rivolta a quanto accaduto domenica scorsa, quando è scoppiata una lite tra cittadini extracomunitari culminata nella lite di un lavoratore onesto ed estraneo ai circuiti criminali. Quanto basta a riproporre una sorta di mobilitazione cittadina che vede in campo soprattutto associazioni di cittadini del posto che reclamano maggiore attenzione in materia di contrasto a reati da strada e degrado ambientale. Ma torniamo alla sentenza pronunciata al termine del rito abbreviato. La parte offesa era difesa dal penalista napoletano Alessandro Motta e dall'avvocato Concetta Chiricone del Cav di Bagnoli. In aula, l'imputato ha anche provato ad avanzare una richiesta di risarcimento del danno alla parte offesa, ma è prevalsa la linea della condanna senza ulteriori sconti. Un caso che ha sollevato attenzione anche per un'altra circostanza. A studiare il caso sono gli agenti di polizia, che hanno riscontrato le condizioni di irregolare da parte dell'aggressore.
Doveva essere espulso, ma era riuscito a chiedere asilo politico in Italia, bloccando di fatto la procedura di allontanamento all'esterno dei confini nazionali. Intanto, proprio per fronteggiare la violenza metropolitana nei pressi di porta Capuana che sono stati confermati alcuni dispositivi di sicurezza sul territorio. Presidi fissi e ronde nella zona, mentre un potenziamento di controlli è stato disposto anche nella zona di piazza Municipio, dove domenica scorsa un 15enne ha accoltellato un ragazzino di un anno più giovane. È in questo scenario che si registra il verdetto del gup Comella, a conferma delle indagini condotte dal pool reati contro le fasce deboli coordinato - almeno fino a ieri - dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone (quest'ultimo destinato a diventare sostituto procuratore generale).