Agguato tra la folla a Napoli Est, fuga finita per il pistolero: conosceva la vittima
Agguato tra la folla a Napoli Est, svolta lampo nelle indagini. Sapeva di avere la polizia con il fiato sul collo e, sperando forse di non aggravare ulteriormente la propria posizione, ha deciso...
Agguato tra la folla a Napoli Est, svolta lampo nelle indagini. Sapeva di avere la polizia con il fiato sul collo e, sperando forse di non aggravare ulteriormente la propria posizione, ha deciso di gettare la spugna. Vincenzo C., accompagnato dal proprio avvocato di fiducia, ha bussato agli uffici della Squadra mobile per costituirsi: «Sono stato io a sparare a Ciro Scotti». Per il quarantenne di Barra è scattato quindi il fermo per tentato omicidio e il trasferimento nel carcere di Poggioreale, dove si trova adesso detenuto in attesa dell’udienza di convalida. Intanto proprio nelle ultime ore si sarebbero aggravate le condizioni del quarantottenne ferito mercoledì mattina con tre colpi di pistola al torace e al braccio.
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Le indagini sul raid restano intanto ancora avvolte dal massimo riserbo. Stando però alle prime indiscrezioni emerse, si sarebbe trattato di un regolamento di conti maturato nel contesto familiare. Ciro Scotti, cugino del ras Carlo Guarino, e il quarantenne Vincenzo C. sono infatti parenti acquisiti per parte della compagna della vittima. Sullo sfondo, un possibile movente economico o un contrasto maturato nell’ambito degli ambienti della microcriminalità dell’area est: anche l’uomo sottoposto a fermo, così come il cugino del ras, ha infatti alle spalle alcuni precedenti di polizia, soprattutto per reati contro il patrimonio.
Nonostante la svolta investigativa, la tensione tra le strade di Barra resta ancora oltre i livelli di guardia. Le modalità dell’agguato erano state infatti a dir poco eclatanti. Vincenzo C., stando a una prima ricostruzione degli eventi, avrebbe atteso Ciro Scotti in piazza De Franchis, angolo corso Bruno Buozzi. Non appena la compagna della vittima è scesa dall’auto e si è allontanata per fare alcune compere, ecco che è scattata l’imboscata. Tre colpi di pistola esplosi da distanza ravvicinata e tutti andati a segno in zone vitali. Da subito, però, gli uomini della Squadra mobile si erano lanciati sulle sue tracce. Adesso la decisione di costituirsi e confessare il ferimento.