Terra dei fuochi, Ciciliano: «Collaborazione con Anas per rafforzare videosorveglianza»
Prosegue, sulla Terra dei Fuochi, l'azione del commissario straordinario di Governo, il prefetto Fabio Ciciliano. All'investimento iniziale di 2 milioni di euro destinati alla bonifica...
Prosegue, sulla Terra dei Fuochi, l'azione del commissario straordinario di Governo, il prefetto Fabio Ciciliano. All'investimento iniziale di 2 milioni di euro destinati alla bonifica delle strade provinciali di Napolie Caserta, si affianca ora una collaborazione con Anas finalizzata al rafforzamento del sistema di videosorveglianza e monitoraggio a supporto delle attività di prevenzione e contrasto agli sversamenti illeciti e delle successive attività di rimozione dei rifiuti.
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Nuova collaborazione con Anas per videosorveglianza e monitoraggio
«Al centro della nostra attività - ha dichiarato Ciciliano - vi è la ferma volontà di continuare nella bonifica territoriale superando frammentazioni e ritardi che per più di due decenni hanno rallentato gli interventi. Proprio per questo motivo la governance strategica delle attività è stata incardinata all'interno della Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme agli Istituzioni territoriali e locali. E' necessario affiancare il rigore tecnico della rimozione dei rifiuti a una decisa riqualificazione sociale».
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Intervenendo oggi al convegno "Pneumo Caserta - Il respiro del futuro tra progresso e radici", il prefetto ha sottolineato anche l'importanza di costruire una rete di sensori digitali che, grazie ai dati di Arpac e Ispra, traccino inquinanti, polveri e fumi in tempo reale. Un monitoraggio che, se integrato con saturimetri e teleconsulti, può essere utile per l'assistenza attiva della popolazione vulnerabile.
Ciciliano: «Dobbiamo passare da un approccio di cura passiva a un modello di sorveglianza attiva»
«Garantire percorsi ospedalieri accelerati, per patologie respiratorie e neoplastiche, è certamente necessario e importante ma non sufficiente - ha concluso Ciciliano - dobbiamo passare da un approccio di cura passiva a un modello di sorveglianza attiva che colleghi direttamente il dato ambientale all'assistenza del paziente con il coinvolgimento attivo delle istituzioni sanitarie del territorio»