«Volevo difendere i miei amici, sono dispiaciuto», la confessione del 15enne che ha ucciso a coltellate Bakari Sako
Il Mattino

«Volevo difendere i miei amici, sono dispiaciuto», la confessione del 15enne che ha ucciso a coltellate Bakari Sako

Venerdì 15 maggio 2026
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«Sono profondamente dispiaciuto», così ha confessato il 15enne accusato di aver sferrato i fendenti che hanno ucciso il 35enne maliano Bakari Sako. Dalle...

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«Sono profondamente dispiaciuto», così ha confessato il 15enne accusato di aver sferrato i fendenti che hanno ucciso il 35enne maliano Bakari Sako. Dalle ricostruzioni, durante le dichiarazioni spontanee davanti al gip del Tribunale dei minorenni di Taranto Paola Morelli nell'udienza di convalida del fermo, il ragazzo ha sostenuto di aver agito per paura che la vittima potesse aggredire i suoi amici.

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Anche gli altri tre minori fermati hanno reso dichiarazioni spontanee, nelle quali avrebbero dichiarato di non essersi accorti che il 15enne aveva accoltellato Bakari e di non aver notato che perdeva sangue. 

La ricostruzione

Poco prima dell'aggressione, intorno alle prime ore dell'alba del 9 maggio scorso, nella città vecchia di Taranto, c'era stato un diverbio con la vittima nella piazza. I tre minori, davanti al gip, avrebbero affermato che Bakari li stesse riprendendo con il telefono, e, in seguito a questo avvenimento, i tre si sarebbero avvicinati per chiedere spiegazioni ma con fare minaccioso, dal quale è scaturita una colluttazione.

Uno dei minori avrebbe sostenuto di aver spinto Bakari che a sua volta avrebbe risposto colpendolo con un pugno in faccia. Poi ci sarebbe stato l'inseguimento verso il bar e il 15enne avrebbe tirato fuori il coltello per colpire il maliano. Bakari sarebbe riuscito a entrare nel bar accasciandosi sul pavimento. Uno dei giovani coinvolti avrebbe detto agli amici che stava fingendo. Poi lo avrebbero portato all'esterno buttandogli acqua in faccia e tentando di alzargli le gambe. Ma per Bakari era già troppo tardi.

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