Intervista a Francesco Todisco: «Bonifiche, sprint lavori l?ambiente una priorità»
«I consorzi di bonifica svolgono una funzione importante per le comunità, ed in particolare difendono le città dal rischio idraulico e forniscono acqua di irrigazione...
«I consorzi di bonifica svolgono una funzione importante per le comunità, ed in particolare difendono le città dal rischio idraulico e forniscono acqua di irrigazione sicura e controllata alle imprese agricole, investendo per migliorare l’ambiente del territorio in cui operano». A parlare è Francesco Todisco, presidente del Consorzio di Bonifica Volturno (che incide su 4 delle 5 province della Campania: tutte tranne Salerno). Dichiarazioni rese nel corso di una diretta della web tv de Il Mattino condotta dal caporedattore e coordinatore delle Cronache, Gerardo Ausiello, in occasione della Settimana nazionale della bonifica e della irrigazione, che si è aperta ieri e si chiude il prossimo 24 maggio.
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Qual è l’obiettivo di questo appuntamento?
«Ci consente di far conoscere alla collettività le opere di bonifica e di irrigazione. Quest’anno il tema scelto, “L’acqua coltiva la pace”, è particolarmente ambizioso. Per noi che siamo in un territorio molto fragile da un punto di vista ambientale e sociale, a cominciare dalla cosiddetta Terra dei fuochi, che riguarda i territori di Napoli Nord e Caserta Sud, “L’acqua coltiva la pace” vuol dire riconciliare la comunità con il territorio in termini di paesaggio, ambiente, ma anche di relazioni civili, sociali ed economiche».
Tra qualche giorno, il 23 maggio, Papa Leone sarà nella Terra dei Fuochi proprio per segnalare la centralità della tematica ambientale. In questo contesto, qual è il ruolo del Consorzio che presiede?
«Innanzitutto, un consorzio di bonifica difende le città dal rischio idraulico attraverso i propri impianti, in particolare quelli idrovori, ma anche grazie ai percorsi di canalizzazione delle acque, che consentono al territorio di non allagarsi. Inoltre, fornisce acqua alle imprese agricole. Siamo particolarmente impegnati su questo punto perché vogliamo garantire alla collettività che i prodotti agricoli coltivati nella piana della Campania siano sicuri. La nostra acqua di irrigazione, che serve 20mila ettari di impianti irrigui collettivi, proviene dal fiume Volturno e dal fiume Garigliano e, pur non essendovi obbligati per legge, analizziamo le nostre acque affinché i nostri imprenditori agricoli siano sicuri della risorsa che utilizzano».
Lei è stato eletto presidente dopo anni di gestione commissariale del Consorzio, che ha vissuto una fase critica. A che punto siamo oggi?
«Innanzitutto, vorrei ricordare che parliamo di circa 400mila ditte consorziate e un territorio servito con oltre 2 milioni di abitanti, quindi complesso. Dopo un decennio di commissariamento, fatto di bilanci non approvati, decine di milioni di euro di debiti e di un rapporto lacerato con il territorio e i consorziati, siamo in una fase di amministrazione ordinaria, con gli organi consortili che vengono eletti democraticamente: è una sfida importante perché, dopo il periodo che mi ha visto impegnato nel risanamento economico-finanziario dell’ente, oggi possiamo programmare, in dialogo con i consorziati».
Questa fase prevede investimenti, che voi avete agganciati al Pnrr: su cosa avete puntato?
«Abbiamo diverse decine di milioni di euro di investimenti in campo per opere che stiamo realizzando, alcune delle quali anche grazie al contratto istituzionale di sviluppo “Dalla Terra dei Fuochi al Giardino d’Europa”. Proprio per la Settimana della bonifica abbiamo inaugurato un’opera lungo il canale Vena, che collega i Regi Lagni a Lago Patria. E sono orgoglioso del progetto che riguarda il Parco fluviale dei Regi Lagni: nel primo pezzo, tra Castel Volturno, Parete e Villa Literno, piantumeremo migliaia di essenze arboree e di alberi, costruiremo piste ciclopedonali e restituiremo alla comunità un pezzo dei Regi Lagni, un canale bellissimo dal punto di vista ambientale, storico e paesaggistico che, nel corso dei decenni, è stato deturpato e violentato. Opere che intendiamo realizzare nella piena trasparenza: proprio questa settimana abbiamo sottoscritto un protocollo di legalità con l’associazione Libera, così come, nella nostra azione, collaboriamo con tutte le realtà interessate, da Legambiente, alle associazioni agricole, puntando su una nuova organizzazione, controlli più efficaci e sulla formazione di giovani che possano aiutarci ad accrescere le nostre competenze, in collaborazione con le università».