Napoli, sfilano un Rolex armati di pistola: raid tra le auto ferme nel traffico
Il semaforo piantato sul rosso, il traffico intenso e un istante, uno solo, di distrazione. Il braccio appena fuori dal finestrino ed ecco che tra le strade dell?area nord si consuma...
Il semaforo piantato sul rosso, il traffico intenso e un istante, uno solo, di distrazione. Il braccio appena fuori dal finestrino ed ecco che tra le strade dell’area nord si consuma l’ennesima serata thriller. Non sono passate neanche ventiquattro ore dal blitz che, con l’esecuzione di undici arresti, ha disarticolato la holding di trasfertisti che per anni ha seminato il panico nelle località più esclusive della Spagna. Eppure, Napoli si ritrova subito a dover fare i conti con il poco edificante “brand” dei rapinarolex.
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Teatro dell’ultimo assalto, il quartiere Secondigliano. È qui che venerdì sera un commerciante si è ritrovato con una pistola puntata in pieno volto. Sembrava un film e invece era il colpo di coda di un pedinamento iniziato diversi minuti prima e culminato in un assalto dai risvolti potenzialmente drammatici. Nessuno per fortuna si è fatto male, ma la conta è stata piuttosto pesante. Bottino acquisito e banditi in fuga con un Rolex dal valore commerciale di oltre 10mila euro.
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Al semaforo
Un colpo dall’esecuzione chirurgica e istantanea. Il commando è entrato in azione poco dopo le 21,30 di venerdì. L’assalto è scattato non appena l’obiettivo designato è rimasto intrappolato tra le auto in attesa del verde del semaforo all’incrocio tra via Regina Margherita e corso Secondigliano. Questione di secondi ed ecco che il suv a bordo del quale si trovava il quarantenne imprenditore è stato affiancato da uno scooter. In sella due banditi in abiti scuri e volti nascosti da cappellini. La vittima ha subito capito che le cose stavano per mettersi male e non appena il passeggero ha estratto la pistola ogni dubbio è stato fugato. Il target, sotto la minaccia dell’arma, non ha opposto resistenza. Ha sfilato il Rolex dal polso e l’ha subito consegnato. La “missione” dei due rapinatori non era però ancora compiuta. I malviventi hanno infatti preteso che l’automobilista gli desse anche lo zaino che aveva adagiato sul sedile posteriore. Al suo interno erano custoditi però solo alcuni documenti personali. Incuranti del fatto che alla scena stessero assistendo decine di passanti, i banditi hanno razziato tutto il possibile e in un battito di ciglia si sono dileguati in direzione di Capodichino. Allo sfortunato automobilista, rimasto solo con il proprio sconforto, a quel punto non è rimasto altro da fare che comporre il 113 sul telefonino. Almeno quello non gli era stato portato via.
Le verifiche
Sul posto si sono precipitati i poliziotti del commissariato Scampia. Gli uomini della sezione volanti hanno individuato la vittima e raccolto la sua testimonianza. Le indagini sono subito partite e un primo contributo potrebbe arrivare, forse già nelle prossime ore, da una telecamera di videosorveglianza pubblica installata proprio a pochi metri dal punto in cui si è consumata la rapina. I banditi erano camuffati e la targa dello scooter, quasi sicuramente, manomessa. La ricostruzione del percorso fatto durante la fuga potrebbe però portare a importanti sviluppi investigativi.
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Agli inquirenti non sfugge un dato: il modus operandi è la copia carbone di quello del commando che a inizio marzo si era reso protagonista di un’altra furiosa rapina, sempre a Secondigliano, nella vicina zona del “quadrivio”. In quel caso sulla scena era comparso persino un mitra e il raid aveva fruttato un Rolex da 30mila euro. Non si esclude, dunque, che dietro l'escalation possa celarsi la stessa regia. In attesa della svolta investigativa, la città si riscopre ancora una volta vulnerabile. Preda dei rapinarolex che sfidano anche i maxi-blitz.