Sparò nell?hotel Excelsior per rapinare un turista: arrestato al Rione Traiano
La Corte d?Appello, con un proprio decreto, lo aveva dichiarato latitante perché il 30 marzo scorso si era allontanato volontariamente dagli arresti domiciliari che stava scontando...
La Corte d’Appello, con un proprio decreto, lo aveva dichiarato latitante perché il 30 marzo scorso si era allontanato volontariamente dagli arresti domiciliari che stava scontando presso una cooperativa sociale in provincia di Torino, la “Gineprodue” di Scalenghe. Francesco Pio Salvati, 24 anni, è stato rintracciato ed arrestato ieri mattina dai carabinieri del rione Traiano mentre era a casa della madre.
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A Salvati che, ad agosto dello scorso anno, aveva partecipato con un complice ad una rapina armata iniziata sul lungomare e conclusasi nella hall dell’hotel Excelsior, è stata contestualmente notificata una ordinanza cautelare di sostituzione della misura degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere emessa dalla Corte d’Appello di Napoli. L’accusa per lui è di rapina aggravata in concorso. Colpo messo a segno nei confronti di un imprenditore marocchino in vacanza a Napoli. I militari dell’Arma non escludono che il 24enne abbia fatto rientro a Rione Traiano il 10 maggio scorso in occasione della festa della mamma e avrebbe deciso di trattenersi a casa.
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La rapina
Era il 12 agosto scorso quando Salvati, insieme a Giuseppe Ruggiero, mise a segno la rapina di un orologio da 80mila euro. La vittima, un marocchino in vacanza a Napoli. L’uomo era ospite dell’hotel Excelsior. Quella mattina stava uscendo ed aveva chiesto al concierge dell’albergo un taxi. Per attenderne l’arrivo decise di uscire fuori e aspettare davanti alla vetrata dell’hotel: è allora che è stato adocchiato dalla coppia di banditi. Lui, distratto e incantato dal panorama, non si accorge dell’arrivo di due uomini che, spuntando da via Generale Orsini, gli si avventano addosso: hanno i volti coperti da caschi integrali e puntano al prezioso orologio. Ne nasce una colluttazione. La vittima cerca di difendersi e rientra nella hall pensando che i due si sarebbero fermati. Ma sbaglia i calcoli, Salvati e Ruggiero lo raggiungono all'interno dell’albergo per costringerlo a consegnare l’Audemars Piguet. Partì un colpo di pistola che, per fortuna, non colpì nessuno, ma si conficcò nel soffitto della hall. L’orologio, nella confusione, fu strappato dal polso del marocchino e portavo via. Secondo una prima ricostruzione ad impugnare la pistola sarebbe stato Salvati mentre il suo complice avrebbe preso l’Audemars Piquet.
Le indagini
I due, non contenti dell’importante bottino, misero subito a segno un altro colpo: sempre con il volto coperto da caschi e armati di pistola rapinarono anche un supermercato al corso Europa portando via l’incasso di 2.350 euro. Le immagini delle videocamere di sorveglianza portarono all’identificazione dei due e anche alla comparazione delle figure. In pochissimo tempo gli investigatori si resero conto che i due banditi del supermercato erano gli stessi che avevano rapinato il turista straniero. Il primo ad essere arrestato fu il 26enne Giuseppe Ruggiero, già pregiudicato. Fu rintracciato poco dopo nell’abitazione di un familiare e identificato grazie allo scooter utilizzato e al casco che indossava. Successivamente toccò a Francesco Pio Salvati. I due non hanno mai spiegato agli inquirenti che fine abbia fatto l’orologio.
I casi
Oltre al turista marocchino, la scorsa estate avvennero altre due rapine importanti. Il 9 agosto fu un altro straniero, questa volta cinese, ad essere scippato del suo Patek Philippe del valore 100mila euro. Anche in questo caso i due banditi furono arrestati. Anche loro agirono a bordo di uno scooter e con il volto coperto dai caschi. Il turista, in vacanza a Napoli con la moglie, passeggiava lungo via Toledo con il suo importante orologio al polso quando, all’altezza di piazza VII Settembre, fu aggredito dai due. Il caso più eclatante, però, avvenne a luglio scorso a Capri. La vittima, aggredita il 14 luglio, fu Ara Darzi, un Barone membro della Camera dei Lord britannica. Due giovani lo hanno aggredito in via Camerelle, strappandogli dal polso un preziosissimo Richard Mille del valore stimato tra i 200.000 e i 300.000 euro, per poi fuggire via mare su un motoscafo che li attendeva verso la terraferma. L'episodio fece scalpore perché avvenne a Capri, nella prestigiosa strada dello shopping, e ai danni di una persona ben in vista in Gran Bretagna.