Campo largo, i civici con Onorato. Manfredi: «Faremo la differenza»
Il Mattino

Campo largo, i civici con Onorato. Manfredi: «Faremo la differenza»

Sabato 13 giugno 2026
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Prove di collaborazione per un programma unitario con quello del campo progressista quelle tra ?Progetto civico Italia? di Alessandro Onorato e il ?campo largo?. Al...

Prove di collaborazione per un programma unitario con quello del campo progressista quelle tra “Progetto civico Italia” di Alessandro Onorato e il “campo largo”. Al completo e in prima fila all’Assemblea nazionale del soggetto creato da Onorato che da ieri è diventato ufficialmente il Partito dei sindaci e degli amministratori locali. Da Elly Schlein segretaria del Pd a Giuseppe Conte capo del M5s passando per Enzo Maraio del Psi e Riccardo Magi di Più Europa. E i due leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli che hanno inviato un lungo messaggio. «Noi siamo in questo campo progressista - dice Onorato - ma il nostro schema di grande coalizione non si limita all’autosufficienza della sinistra, dentro questo campo noi camminiamo, ma in maniera autonoma». Schlein, non si sottrae: «Tante realtà del centro vogliono portare un contributo e noi ne rispettiamo l’autonomia, non interferiamo, non è il nostro ruolo, facciamo un altro mestiere. So che non è facile unire e convergere, di certo quando c’è chi pensa che l’unità vada fatto a casa sua. Io vi invito a fare questo, a parlarvi, a dialogare, noi ci saremo. Dialogate con tutti coloro che sono qua e con chi non c’è, forze politiche, civiche e parlamentari, siete animati dello stesso obiettivo, allargare la stessa offerta progressista».

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E ancora: «L’alternativa che dobbiamo costruire non va costruita solo contro i nostri avversari: dobbiamo costruire l’alternativa sulle cose che dobbiamo fare per il nostro Paese. Dobbiamo fare in fretta sul programma, ma non partiamo da zero». Freddina dunque la segretaria. Tocca a Conte mettere qualche paletto e dettare i tempi di un eventuale confronto sul programma e le sue parole di certo sono rivolte anche al Pd. «Progetto civico - dice il capo del M5s - è molto utile perché dobbiamo rafforzare questa alternativa di governo, questo progetto progressista che abbiamo iniziato a costruire». Quindi l’affondo: «Occorre rispetto, fiducia - dice Conte - tra compagni di viaggio, rispettare l’autonomia di ciascuno, non alimentare tentazioni egemoniche di qualcuno sull’altro». Conte infine avverte sui tempi del tavolo programmatico, che Avs «vorrebbe subito» e la stessa Schlein al riguardo ha abbastanza fretta. Il capo del M5s da appuntamento però «a dopo l’estate quando ci ritroveremo tutti forti della nostra esperienza, contributo per mettere a punto un progetto condiviso nel segno della filia, del rispetto, dell’amore per l’Italia e della patria, non lasciamo ai falsi patrioti questa parola». Aria frizzante, come è ovvio, tra i progressisti dove tiene banco la legge elettorale da cambiare sì ma per tornare alle preferenze.

I SINDACI

Nasce il partito dei sindaci e ieri a Roma a rappresentarli c’era il sindaco di Napoli e Presidente dell’Anci Gaetano Manfredi tirato per la giacca - anche da Onorato - che lo vorrebbero protagonista alle elezioni politiche dell’anno prossimo: «Ci sta guidando sulla strada giusta con la sua autorevolezza» le parole di Onorato dal palco. Manfredi ha aperto i lavori dell’Assemblea nazionale di Progetto Civico. «I tempi sono maturi - dice Manfredi - per avere un programma che rappresenti la reale offerta politica del centrosinistra: riportare le istanze che vengono dal basso, che vengono dal territorio, il tema della cura, della prossimità, dei problemi dei cittadini, che poi sono quelli che sono più sentiti, e che i sindaci e gli amministratori locali ascoltano ogni giorno camminando per le strade delle loro città». Per il sindaco il nuovo soggetto politico «è un contributo fondamentale al centrosinistra». Uno scenario nel quale Manfredi punta a bissare la sua esperienza da sindaco a Napoli, ma non è insensibile a chi lo «tira per la giacca» affinché scenda in campo in maniera diretta: «Voglio dare il mio contributo, ma sul programma» si schermisce Manfredi.

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