Due Pik up acquistati dalla Asl Napoli 2: «Costosi e inutilizzati: ora indaghi il pm»
Rete dei soccorsi della Asl Napoli 2 nord: due mezzi speciali, un anfibio a 8 ruote e un pick-up, destinati ad usi estremi in zone impervie e alluvionate, sono stati acquistati nel 2022 dal...
Rete dei soccorsi della Asl Napoli 2 nord: due mezzi speciali, un anfibio a 8 ruote e un pick-up, destinati ad usi estremi in zone impervie e alluvionate, sono stati acquistati nel 2022 dal servizio 118 dell’azienda sanitaria di Monteruscello ma resterebbero inutilizzati a fronte di un costo di acquisto non trascurabile e di oneri di manutenzione ed assicurazione che gravano sulle casse dell’azienda. A chiedere conto dell’effettivo utilizzo dei due automezzi speciali è il dipartimento Salute della Regione che con una nota indirizzata alla direzione della Asl e al dirigente dell’unità del 118, e per conoscenza alla Corte dei Conti, nei giorni scorsi è tornata a sollecitare chiarimenti, sull’effettivo utilizzo dei mezzi, dopo due analoghe istanze già inviate nello scorso marzo e poi ad aprile. Tutto parte da una richiesta di verifica, sull’acquisto e sull’utilizzo dei due mezzi speciali, risalente al 7 febbraio scorso inoltrata alla Asl da Manuel Ruggiero, dirigente medico del distretto 37, presidente dell’Aps “Nessuno Tocchi Ippocrate”.
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L’esposto
Si tratta dell’associazione che sui social cura la seguitissima pagina che funge da principale osservatorio sulla violenza perpetrata ai danni del personale sanitario. Cosa scrive dunque Ruggiero all’indirizzo della Asl agli inizi dello scorso febbraio? «Circa 4 anni fa - sostiene nella sua segnalazione - il 118 dell’Asl Napoli 2 nord ha proceduto all’acquisto, mediante finanziamenti regionali, di un mezzo speciale denominato “Aurora Argo”, veicolo anfibio e fuoristrada destinato ad operare in contesti ambientali estremi». Del veicolo viene indicato anche il valore: circa 47.500 euro. «Un investimento rilevante - aggiunge il medico - al punto che con analoghe risorse si sarebbe potuta acquistare un’autoambulanza completa per l’attività ordinaria di emergenza sanitaria». Ruggiero, nel suo esposto, sostiene anche che le operazioni di soccorso in ambiente impervi alluvionali o strutturalmente compromessi risultano attribuiti istituzionalmente ai Vigili del Fuoco e alla Protezione civile “dotati di competenze specifiche, mezzi dedicati e coperture assicurative adeguate” aggiungendo che il 118 ha successivamente acquistato un secondo mezzo fuoristrada pick-up anch’esso equipaggiato con sistemi che consentono di marciare in acqua, per un costo stimato in 40 mila euro. «Mezzi - conclude - non impiegati nella operatività ordinaria ma che continuano a generare costi fissi assicurativi e di manutenzione».
La richiesta
La Regione prende atto della segnalazione e chiede spiegazioni alla Napoli 2 nord. A rispondere è il direttore del 118 della Asl Napoli 2 che spiega «di essersi trovato con la sua unità a fronteggiare eventi calamitosi che hanno richiesto l’impiego di risorse specifiche per il soccorso degli utenti coinvolti anche per soggetti fragili in ambienti ostili. In particolare richiama l’alluvione a Ischia del 26 novembre del 2022 a Casamicciola, i ripetuti eventi sismici nei Campi Flegrei e anche il transito di navi militari nel golfo di Napoli che potrebbero esporre a contaminanti ambientali. Da qui la valutazione delle capacità di risposta del 118 come già attuato in altre regioni come Veneto, Friuli, Lazio. La Regione tuttavia, non paga, insiste affinché venga rendicontato «l’effettivo utilizzo dei due automezzi speciali».