ReStart Taverna del Ferro, in arrivo 360 nuovi alloggi: «Qui non c?è più il Bronx»
ReStart Taverna del Ferro - siamo a San Giovanni a Teduccio in quello che un tempo era il malfamato Bronx - ha già cambiato pelle: sono ben visibili i nuovi edifici in fase di costruzione...
ReStart Taverna del Ferro - siamo a San Giovanni a Teduccio in quello che un tempo era il malfamato Bronx - ha già cambiato pelle: sono ben visibili i nuovi edifici in fase di costruzione che stanno nascendo davanti alle famigerate due “stecche”, casermoni brutti, altissimi e fatiscenti dove vivono ancora 360 famiglie. Ma si possono consolare perché sotto di loro stanno seguendo passo dopo passo la costruzione dei nuovi alloggi. I primi 53 - su 360 - saranno pronti a dicembre, la consegna però arriverà con l’anno nuovo perché devono concludersi le opere di urbanizzazione. Insomma, è il modello Scampia che avanza. Un investimento del Comune, guidato dal sindaco Gaetano Manfredi, di 106 milioni, che ha affidato la rigenerazione fisica e sociale delle periferie alla vicesindaca con delega all’Urbanistica Laura Lieto.
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«Il progetto di rigenerazione dell’insediamento di Taverna del Ferro mira a trasformare radicalmente l’area attraverso la demolizione delle due “stecche” residenziali esistenti e la creazione di 28 edifici bassi ed energeticamente autosufficienti» si legge nel progetto della Lieto. Dove «L’obiettivo è non solo migliorare l’aspetto fisico del quartiere, ma anche restituire agli abitanti una casa dignitosa e un quartiere più vivibile, promuovendo un ambiente abitativo di qualità e favorendo un senso di comunità sostenibile e inclusiva». La vicesindaca spiega ancora: «Continua l’impegno che abbiamo preso verso la comunità di San Giovanni a Teduccio e certo non ci fermeremo, è lo stesso impegno che stiamo mettendo per Ponticelli e per tutti gli altri insediamenti pubblici».
Il cronoprogramma
La scheda aggiornata a ieri dei lavori è chiara: «Tre edifici saranno completati entro dicembre». Parola ancora alla vicesindaca: «Tuttavia, gli edifici non potranno essere immediatamente consegnati alla popolazione in quella data. La loro fruibilità è infatti strettamente subordinata al completamento delle opere di urbanizzazione di prima fase. Lo stato dell’arte di queste ultime vede attualmente l’iter per la consegna del progetto esecutivo in fase di conclusione». Chi avrà diritto alla casa? La popolazione di Taverna del Ferro è censita dal 2023 di concerto con la Regione. I fari sul rispetto della graduatoria sono accesi sia da parte del Comune, con la direzione generale del Municipio in capo a Pasquale Granata, che della Regione che ha varato dei criteri proprio 3 anni fa con i quali si è formata la graduatoria degli aventi diritto alla casa pubblica.
Gli alloggi
È tornata la speranza a Taverna del ferro dove l’odore del mare attenua in minima parte la necessità di vivere in un ambiente poco consono alle famiglie. Le 53 prime nuove case sono già in fase di allestimento. Si possono vedere gli impianti già montati, le pareti e le scale mancano le rifiniture ma le casa si può dire che già ci sono. «Da cronoprogramma - si legge sempre nella scheda - il tempo necessario per il completamento totale di tutte le urbanizzazioni di prima fase è stimato in 1 anno. Ciononostante, per ridurre i tempi di attesa, è stata prevista una consegna parziale e funzionale delle opere di urbanizzazione strettamente collegate ai tre lotti. Grazie a questa soluzione, la consegna degli edifici alla popolazione potrà essere anticipata a giugno 20. Mentre per gli edifici afferenti al primo allineamento denominati cluster 3-4-5 la fine dei lavori è prevista nel giugno 2027 con conseguente consegna al dicembre 2027». La sostanza è che per la fine del 2027 andrà giù la prima “stecca” e con le nuove case pronte 180 famiglie potranno iniziare a entrare nei nuovi alloggi. Il nuovo progetto prevede la sostituzione delle due “stecche” esistenti con 28 edifici di media dimensione, a scala umana. «Gli edifici - si legge nel progetto - sono distribuiti in isolati che incorporano spazi comuni condominiali come portierato sociale, palestra e sale riunioni al piano terra o in copertura». L’altezza media degli edifici varierà da 3 a 6 piani. In totale, saranno costruiti 360 nuovi alloggi, tutti classificati per massimizzare l’efficienza energetica. L’utilizzo di fonti rinnovabili e componenti energetiche passive contribuirà all’obiettivo di autosufficienza energetica, promuovendo un ambiente abitativo sostenibile.
Il piano terra degli edifici ospiterà un mix di funzioni, per promuovere scambio e interazione con il quartiere. Uno spazio, questo il senso, utilizzabile dai residenti «per attività come assemblee, studio, lavoro condiviso e gestione degli spazi condominiali». La nuova Taverna del Ferro sarà un quartiere nel senso pieno del termine, vale a dire una comunità che può godersi del commercio, di attività artigianali e di spazi pubblici.