Napoli, caso Massimiliano Allegri: l'allenatore vuole liberarsi a zero
Il Mattino

Napoli, caso Massimiliano Allegri: l'allenatore vuole liberarsi a zero

Domenica 14 giugno 2026
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Nell?ammirare Zlatan Ibrahimovic al SoFi Stadium di Inglewood, in California, prima della vittoria per 4-1 della nazionale statunitense contro il Paraguay, prendere a calci IShowSpeed, uno...

Nell’ammirare Zlatan Ibrahimovic al SoFi Stadium di Inglewood, in California, prima della vittoria per 4-1 della nazionale statunitense contro il Paraguay, prendere a calci IShowSpeed, uno degli streamer e creator di contenuti più famosi e seguiti al mondo, solo per aver detto «Ronaldo e il Portogallo vincerenno il Mondiale», si comprende come la risoluzione di Allegri, ma anche la scelta del suo successore ma in ogni caso, tutto quello che riguardi il Milan, è una cosa che va in secondo piano. Povero Diavolo.

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Troppo impegnato a commentare a Fox Sports con Alexi Lalas e Thierry Henry per affrontare con Cardinale, Calvelli e Scaroni la crisi dei rossoneri. E a ironizzare: «Per avermi bisogna pagarmi non molto, moltissimo». In tutto questo la faccenda Max, normale, vista dal suo punto di vista scivoli in fondo a tutto. Anche l’attuale ct dell’Austria, Rangnick, dice di no e ora pare che il Milan viri su uno tra Planes e Ozek, l'enfant prodige tedesco. Le quotazioni in crescita sono quelle di Amorim. In ogni caso, ai rossoneri mancano l’amministratore delegato, un direttore tecnico, un direttore sportivo e l’allenatore. Certo, a vedere quello che succede in questi giorni alla RedBird, la stagione di Allegri pure merita una certa rivalutazione: è arrivato nonostante il caos, a un passo dalla Champions.

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Primo passo

Il Napoli ha 20 milioni di rosso in bilancio ma potrebbe anche chiudere l’esercizio in attivo se riuscisse a vendere qualcuno nelle finestra del 29 e 30 giugno. Improbabile. In ogni caso, i conti del Napoli consentono di operare sul mercato, dopo la fase atipica di gennaio, dove pure sono stati ingaggiati Alisson e Giovane (quest’ultimo, però, pagato 20 milioni, non ha lasciato tracce).

Il primo passo deve essere l’ufficializzazione di Max Allegri. Cosa che non avverrà presto: ma il piano B, il tecnico livornese e l’inseparabile manager Branchini ce l’hanno già pronto. Una risoluzione consensuale senza buonuscita. In pratica, potrebbe liberarsi a zero, dandola vinta a Ibra: ma questo braccio di ferro non può certo durare troppo a lungo. Questi sono giorni di vacanze, quindi nessuno ci pensa. Ma tra poco, quando sarà il tempo di preparare il lavoro estivo, qualcosa dovrà succedere. E c’è un dettaglio non di poco conto: gli organizzatori del Trentino Marketing, solitamente abituati ai sopralluoghi degli staff del Napoli per eventuali esigenze particolare al campo di Carciato, non hanno ancora in agenda viaggi degli uomini di Allegri. Vero, è un ritiro super-rodato, ma qualche modifica ogni allenatore che arriva la porta. Di sicuro, max ha dato a De Laurentiis carta bianca sugli allenamenti a porte aperte: saranno solo quelli a Castel di Sangro, chiusi al pubblico. Almeno quelli della parte iniziale.

Il mercato

Anche Manna ha tirato il freno a mano dopo aver gestito saggiamente l’ingaggio di Allegri: pur essendo una discreta liquidità a disposizione, almeno 70-80 milioni, gli azzurri si muoveranno con pazienza e saggezza. È l’anno del Mondiale quindi qualche spunto potrebbe pure potrebbe arrivare dall’America: Mario Gila è obiettivo concreto, l’accordo col difensore è di cinque anni, ma con la Lazio la distanza è abissale. E sicuramente non sono questi i giorni giusti per procedere all’assalto con Lotito.

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Anche perché Gattuso vuole tenerlo anche in scadenza. Da valutare personalmente da Max. Il calciomercato è una fase pre-embrionale: comprare adesso significa svenarsi. Gli agenti di Anguissa vogliono sapere la valutazione del centrocampista: evidentemente qualcosa si muove. Ci vogliono almeno 20 milioni per portar via il camerunense. E Lukaku? Gli ottimi rapporti tra De Laurentiis e Pastorello aprono a un addio soft. I sogni di giugno sono Adrien Rabiot, Anan Khalaili e Arthur Atta. Ma è ancora davvero presto, per fare degli azzardi.

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