Pedone investito a via Caracciolo, centauro killer in lacrime: «Sono fuggito per paura»
Il Mattino

Pedone investito a via Caracciolo, centauro killer in lacrime: «Sono fuggito per paura»

Domenica 14 giugno 2026
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«Avevo paura che i carabinieri mi fermassero, per questo motivo ho iniziato a correre contromano. Non volevo fare del male a nessuno, quell?uomo non l?ho proprio visto»....

«Avevo paura che i carabinieri mi fermassero, per questo motivo ho iniziato a correre contromano. Non volevo fare del male a nessuno, quell’uomo non l’ho proprio visto». Lacrime amare, ma anche tardive, quelle di Vincenzo Molinaro. Il ventinovenne di Melito protagonista del tragico schianto di giovedì notte non si dà pace. Nel reparto di Ortopedia dell’Ospedale del Mare, incalzato dai punti di domanda che subito dopo l’incidente gli sono stati posti dalla polizia municipale, il pirata della strada non si tira indietro e cristallizza a verbale le proprie responsabilità: «Il motorino era senza assicurazione, io non ho mai conseguito la patente di guida. Ho agito d’istinto. Quando mi sono accorto che una persona stava attraversando, era ormai troppo tardi. Ho provato a frenare di colpo, ma è stato inutile». Come inutili sono stati i tentativi dei sanitari del Fatebenefratelli di strappare alla morte il sessantenne Sossio D’Ambra, ucciso in via Caracciolo da un micidiale mix di imprudenza e illegalità.

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