Milano, chat tra dipendenti Atm con foto delle passeggere e insulti sessisti: le immagini rubate dalle telecamere. Avviata indagine interna
Il Mattino

Milano, chat tra dipendenti Atm con foto delle passeggere e insulti sessisti: le immagini rubate dalle telecamere. Avviata indagine interna

Lunedì 15 giugno 2026
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Immagini rubate dalle telecamere di sicurezza dei mezzi pubblici che inquadrano le parti intime delle donne. È quanto ha denunciato una passeggera a bordo di un tram a Milano, spingendo...

Immagini rubate dalle telecamere di sicurezza dei mezzi pubblici che inquadrano le parti intime delle donne. È quanto ha denunciato una passeggera a bordo di un tram a Milano, spingendo l'Atm ad aprire un'indagine interna. Il caso, inizialmente reso noto dall'attivista e scrittrice Carlotta Vagnoli nella sua newsletter “Rassegna Stanca”, è stato poi ripreso sui social da diverse influencer - tra cui l'ex concorrente dell'Isola dei Famosi, Carly Tommasini - e infine dal Corriere della Sera.

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La denuncia

Secondo quanto emerso, alcuni dipendenti dell'azienda dei trasporti milanesi si scambiavano i fotogrammi all'interno di una chat WhatsApp denominata "Staff Ticinese", accompagnando i file con commenti sessisti e frasi oscene. I fatti risalgono a sabato mattina, quando la testimone, mentre viaggiava sul tram 15 in direzione Rozzano partendo da piazza Duomo, si è seduta accanto a un uomo in divisa da autista. Notando il fitto scambio di immagini sul cellulare del lavoratore, la ragazza ha intuito che si trattasse di fotogrammi estratti direttamente dai sistemi di videosorveglianza interni ai mezzi. Dopo la segnalazione, l'azienda di trasporti ha promesso una «reazione durissima» e ha avviato l'ispezione interna per fare piena luce sull'episodio. L'obiettivo è verificare il corretto uso degli strumenti aziendali e tutelare sia i clienti sia le migliaia di dipendenti che lavorano correttamente ogni giorno. «Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile - ha evidenziato Atm in una nota ufficiale - e agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa».

«Commenti sessisti e frasi oscene»

Vagnoli riporta il racconto di una passeggera seduta sul tram 15 di fianco a «un autista in pausa, riconoscibile dalla divisa dell'azienda che aveva indosso» che «stava scambiando dei messaggi in una chat denominata 'Staff Ticinese' con quelli che, per la giovane, erano senza dubbio colleghi di lavoro» che non riguardavano «foto di situazioni di pericolo o problemi tecnici, bensì fotogrammi su gambe, volti, seni e cosce di donne ignare di essere diventate carne da macello per un gruppo di uomini con la divisa dell'azienda». La donna «ha capito essere fotogrammi delle riprese dei video del circuito di sorveglianza in disposizione a ogni tram e usato per garantire la sicurezza di autisti e passeggeri» che «ritraevano donne ed erano accompagnate da commenti sessisti e frasi oscene». Ha quindi segnalato l'accaduto ad Atm e lo stesso ha fatto Carlotta Vagnoli, e «Atm poche ore dopo si è palesata sia con me che con F. e un altro paio di donne che avevano portato a galla la questione. E lo ha fatto in un modo inaspettato. Ovvero con molta velocità». 

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