Luminarie a Napoli, gare al via. L'accensione fissata tra un mese: l?appello dei negozianti della zona
Il Mattino

Luminarie a Napoli, gare al via. L'accensione fissata tra un mese: l?appello dei negozianti della zona

Lunedì 2 novembre 2026
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Mancano poco più di cinquanta giorni al Natale, ma soltanto tra un mese, per l?inizio di dicembre e in concomitanza con il ponte dell?Immacolata, brilleranno le luminarie...

Mancano poco più di cinquanta giorni al Natale, ma soltanto tra un mese, per l’inizio di dicembre e in concomitanza con il ponte dell’Immacolata, brilleranno le luminarie natalizie che resteranno a colorare e rallegrare la città per tutto il periodo delle feste. Quest’anno quindi le luci compariranno con un paio di settimane di ritardo rispetto a quella che era diventata ormai una tradizione che vedeva le strade addobbate già da metà novembre. Si riducono anche i finanziamenti: la Regione Campania ha stanziato 2,78 milioni di euro per le luminarie a Napoli, due in meno, quindi, rispetto ai 4,8 milioni dello scorso anno. La quota di Città Metropolitana è di circa 800mila euro e sabato, attraverso una delibera, il Comune ne ha già erogati 400mila, mentre un’altra quota sarà assegnata tra alcuni giorni. A differenza del precedente Natale, quest’anno non sono previsti contributi da parte della Camera di Commercio. Ma in ogni caso l’impegno delle istituzioni, a partire dal Comune, è quello di cercare di fare sintesi nel rispetto delle esigenze dei singoli quartieri.

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Ancora da ufficializzare la durata delle illuminazioni, che presumibilmente resteranno attive fino al termine delle festività. Nel 2025 il Comune accese le luci il 15 novembre e ne avviò la rimozione dopo il 7 gennaio 2026. Ci furono oltre 150 chilometri di installazioni tra alberi monumentali e rappresentazioni 3D. Storicamente le zone più illuminate sono quelle della Municipalità 1: via Toledo, via Chiaia, via dei Mille, via Calabritto, piazza del Plebiscito, piazza Municipio, via San Carlo, il lungomare, via Caracciolo, corso Vittorio Emanuele, via Crispi, via Schipa e una parte di Posillipo.

Le zone 

E poi ad illuminarsi sarà ovviamente anche il centro storico con San Gregorio Armeno, Spaccanapoli, via Duomo Porta Capuana e piazza del Gesù. Se ci si sposta di qualche chilometro più a nord si arriva al Vomero e all’Arenella con via Scarlatti, via Luca Giordano e piazza Vanvitelli illuminate a festa. Anche a Fuorigrotta, Bagnoli, Chiaiano e Ponticelli vengono installate le luminarie, seppure in misura minore. Proprio questa concentrazione genera ogni anno malumori nelle traverse commerciali che restano fuori dal circuito principale e per non rischiare di rimanere al buio anche questo Natale, commercianti e residenti di via Arangio Ruiz e via Francesco Giordano fanno appello direttamente alla presidente della Municipalità 1 Giovanna Mazzone. A farsi portavoce di questa piccola battaglia è Ciro Pianese, responsabile per l'azienda di abbigliamento Fusaro, che in via Arangio Ruiz ha uno dei suoi store: «Sono qui da 15 anni, non ho mai visto le luminarie. Stiamo facendo una battaglia tutti gli anni, ma senza risultati. L'unica volta che abbiamo avuto delle luci è stato quando noi commercianti abbiamo fatto una raccolta di soldi per mettere dei fili natalizi», racconta. Pianese descrive la zona come un rione commerciale a tutti gli effetti: «È una zona popolata anche da persone benestanti, piena di attività. Qui c'è tutto, non ci manca nulla a parte le luminarie». Secondo il commerciante la luce natalizia non è solo decoro ma un vero e proprio strumento commerciale: «Il cliente ha bisogno anche di vedere un po' di luminarie quando passeggia perché questo incentiva e invoglia a fare shopping. È logico che una strada illuminata attiri maggiormente rispetto ad una via buia dove non si respira lo spirito natalizio».

L’esclusione 

La mappatura dell'esclusione è precisa, spiega ancora Pianese: «Tutto il Corso Vittorio Emanuele viene illuminato fino alla metropolitana. Via Crispi la illuminano, via Michelangelo Schipa anche. In via dei Mille le installano e anche lungo le stradine che scendono verso via Caracciolo le mettono. Ma perché qua, in via Arangio Ruiz, che è un'arteria importantissima dove passano tantissime macchine, e in via Francesco Giordano dobbiamo stare senza?». Un disagio condiviso anche dai clienti, che vorrebbero passeggiare a piedi nel periodo natalizio senza dover necessariamente spostarsi in via Toledo o via Chiaia, dove «c'è troppo caos».

Commercianti e residenti vogliono portare la questione direttamente in municipalità e stanno valutando di farlo anche attraverso una raccolta di firme. «Nella speranza che, rivolgendoci alla presidente Mazzone, potremo arrivare a Natale con le luminarie. Non è giusto che le dobbiamo pagare noi che già paghiamo tante tasse. Le mettono in tutta Napoli a spese del Comune, perché qui no?», conclude Pianese. Un appello che arriva forse in tempo utile, a un mese dalla probabile accensione ufficiale.

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