Calciomercato, Gila dice sì al Napoli: ma Lotito alza il prezzo
La caotica centrifuga in cui è finito il Milan americano fa scivolare ancora all?indietro la risoluzione del contratto di Max Allegri. Peraltro, non è ancora solo una...
La caotica centrifuga in cui è finito il Milan americano fa scivolare ancora all’indietro la risoluzione del contratto di Max Allegri. Peraltro, non è ancora solo una formalità visto che il nodo della buonuscita non è stato ancora sciolto: Cardinale e Ibrahimovic hanno dato al Ceo Calvelli indicazioni precise sul fatto che Max deve firmare la risoluzione senza avere un euro. Ma i legali del nuovo tecnico “in pectore” del Napoli bussano a quattrini, considerando che l’accordo con De Laurentiis consente un risparmio notevole per le casse rossonere. In ogni caso, il caos è evidente: il Milan ha l’allenatore, Amorim, ma non ha né il direttore tecnico né il ds visto che con l’arrivo di Krosche e Hardung è saltato. Questione di indennizzi e di tempistiche. Il club rossonero deve riprendere a cercare. Motivo per cui la situazione di Allegri scivola ancora all’indietro, visto che lo stipendio di giugno è praticamente maturato. Un dispetto? Forse. De Laurentiis prova a convincere il presidente Scaroni a dare il via libera. Ibra è negli Usa ed è ovunque in tv, tra sponsorizzazioni e programmi: normale che non riesca a occuparsi delle modalità di risoluzione del contratto del tecnico livornese.
APPROFONDIMENTI San Giorgio a Cremano, torna la scuola calcio di Bruscolotti: «A 75 anni aiuterò i giovani talenti»Napoli, entro metà luglio sì al progetto per la riqualificazione del MaradonaCardarelli Rehabilitation con gli ex azzurri Montefusco e Montervino
IL MURO
Lotito ha fatto sapere al procuratore di Mario Gila, Alejandro Camaño, che non ci sono trattative in corso con il Napoli. Una doccia gelata, ma forse solo un modo per far partire l’asta, con base di partenza 25 milioni. Il difensore catalano - vi abbiamo raccontato più volte - ha da tempo un’intesa con il ds Manna per un quinquennale da 2,8 milioni di euro. Ma serve un accordo con la Lazio: per prima cosa, Rino Gattuso non vuole gente scontenta e con il mal di pancia. Quindi, nessun veto alla sua partenza. Gila, attraverso il suo procuratore, ha ribadito che non intende rinnovare né restare a scadenza. E quindi spinge per andare via.
Calciomercato Napoli, per Lukaku il Mondiale è un fattore
Ma Lotito vuole cash: perché il problema è “il saldo zero” in cui è costretto a muoversi. Ed è pur vero che nel Napoli ci sono due calciatori che a Gattuso piacciono. E non poco: Rafa Marin e Lorenzo Lucca. Ma gli intoppi sono sempre legati al “saldo zero” con cui deve operare la Lazio: che non può far aumentare il proprio monte ingaggi. Dunque, Lucca è mission impossible. In realtà la prima richiesta ipotizzava uno scambio tra Gila e Beukema. Ma sull’ex Bologna c’è il peso del prezzo elevatissimo fatto sborsare da Manna per prenderlo l’estate scorsa, ovvero 30 milioni. Ed è in maglia azzurra che deve dimostrare il proprio valore. Una specie di scommessa che Allegri ha già accettato. Gattuso, insomma, ha messo nella lista di gradimento un altro centrale spagnolo, Marin, nell’ultima stagione con l’Espanol. La Lazio, intanto, un po’ di cassa per fronteggiare le difficoltà di bilancio, l’ha fatta: ha ceduto Provedel.
SCATENATO
Sono giorni di grande fermento per De Laurentiis che dagli Stati Uniti sta provando a chiudere il cerchio sul centro sportivo e sul progetto del nuovo stadio. Le call con il Comune di Pozzuoli, nel tentativo di trovare una soluzione al groviglio di finanziamenti già erogati e utilizzati dei terreni di Monterusciello, quelli dell’ex Coverciano del tennis, sono quasi quotidiane. Il sindaco Manzoni ha aperto a ogni soluzione, ma sono i dirigenti del Comune a sottolineare come sia necessario trovare una strada burocraticamente sostenibile. Che possa passare per una concessione, per una convenzione oppure attraverso la Zes Unica che potrebbe interviene attraverso agevolazioni fiscali, semplificazione burocratica e incentivi agli investimenti. Il sindaco apre a ogni possibilità e attende dai tecnici del Napoli, guidati dal professore Bruno Discepolo, una risposta. Ma non si ferma neppure il discorso dello stadio a San Giovanni Teduccio, nei terreni della Q8: la bonifica termina in autunno e i vertici della Kuwait Oil preparano un incontro a tre con Comune e tecnici che stanno lavorando alla riconversione dell'ex raffineria (tra i progettisti anche l’ex direttore della facoltà di Architettura Michelangelo Russo) per definire i margini per un percorso congiunto anche con il club. A metà marzo c’è stato il sopralluogo del patron De Laurentiis con Chiavelli, accompagnati dal consulente legale del gruppo, Marco Di Lello, e il discorso non si è mai interrotto in questi mesi.