Mena De Mare festeggia la specializzazione al murale del figlio Santo Romano
Il Mattino

Mena De Mare festeggia la specializzazione al murale del figlio Santo Romano

Giovedì 18 giugno 2026
3 visualizzazioni

Una festa al murale di Santo Romano, per la specializzazione. Non poteva che avere luogo lì, davanti al maxi dipinto dove è raffigurato il viso del figlio, in via Pasquale De...

Napoli - NewsletterAlle ore 12 tutta la cronaca di NapoliIscriviti e ricevi le notizie via email

Una festa al murale di Santo Romano, per la specializzazione. Non poteva che avere luogo lì, davanti al maxi dipinto dove è raffigurato il viso del figlio, in via Pasquale De Feo, la cerimonia a cui ha partecipato l'intero quartiere, per il nuovo traguardo professionale di Mena De Mare, la mamma di Santo: "Perché mio figlio è qui. In questo luogo lo sentiamo vicino". 

APPROFONDIMENTI Martina Carbonaro, la rete delle mamme: «Basta odio, basta vittime innocenti della violenza»Casoria, parco aperto un mese fa: già in balìa di bulli e teppistiCasoria, inaugurato il campo di calcio dedicato a Santo Romano

Un'opera che si trova a ridosso di via Lufrano, a pochi metri da dove abitava il ragazzo, ucciso a soli 19 anni, che sognava di diventare portiere di calcio, mentre lavorava e stava frequentando una scuola serale per diplomarsi. Il suo esempio era proprio la mamma, che aveva deciso di riprendere gli studi al Suor Orsola Benincasa, per il tirocinio formativo finalizzato al TFA sostegno.

Mena infatti già insegnava alla primaria, ma aveva deciso di dedicarsi ai bambini con disabilità, spiega: "Avevo deciso di dedicarmi a loro, ai bambini speciali, per questo avevo ripreso i corsi all'università. Capitava di studiare insieme a mio figlio, ognuno con il proprio obiettivo nel cuore".  Poi il terribile giorno della tragedia, quando ogni cosa si è spezzata, quel mettere da parte i libri e i quaderni, chiudere tutto in un armadietto. 

Racconta Mena: «I docenti, le amiche di corso mi sono state molto vicine. Mi hanno incoraggiato a riprendere gli studi, ma è stato proprio mio figlio a darmi la forza. Un giorno mettendo in ordine, trovai la cartellina dell'università e ho riconosciuto la sua scrittura, aveva scritto "mamma". Per me era come un segno che lui mi sosteneva e ho trovato la forza per ricominciare a studiare».

La corona di alloro indossata per la festa, ora è accanto al murale.  Un luogo dove prima c'erano solo rovi e erbacce è diventato un punto fondamentale di aggregazione per i giovani del quartiere e non solo, oggi la sua posizione è anche sui motori di ricerca internet.  

Ora il prossimo obiettivo è un grande evento di beneficenza, il prossimo 2 luglio al PalaCasoria. Insieme all'associazione Nuovi Orizzonti, con la presidente, Teresa Cannavacciuolo, è nata una grande opera di solidarietà per i giovani. Per loro sono stati organizzati, insieme a realtà del territorio, corsi di formazione per diventare estetisti, barbieri e tante altre opportunità . Computer, tablet per i bambini disabili, abbonamento in palestra per chi non può sostenerne le spese e tutto quanto possa aiutare quei giovani che affrontano un momento di difficoltà. Una macchina organizzativa che coinvolge istituti professionali e imprenditori del territorio, sostenuta da artisti, finalizzata a dare un futuro ai ragazzi. Chiunque potrà contribuire a sostenere l'iniziativa con un proprio contributo.

Il dolore più grande non può essere cancellato, ma mamma Mena ha deciso di affrontarlo, sensibilizzando i giovani alla non violenza, con dibattiti nelle scuole in tutta la Campania e con iniziative di solidarietà.  Mena De Mare, diventa un esempio di coraggio e un simbolo per gli studenti e lancia un messaggio proprio a loro: "Lo studio, la formazione, sono fondamentali non solo per far crescere proprietà di linguaggio, ma soprattutto per  l'autostima, la sicurezza in sé stessi. Ragazzi studiare è importante per il modo in cui affronterete gli altri, la vita e voi stessi. Lo ripeto sempre nelle scuole e continuerò ad incontrare i giovani per incoraggiarli". 

Condividi questo articolo