Incidenti, il report choc: «Troppi pedoni investiti un ricovero a settimana»
«Siate responsabili, non esistono due vite». L?appello di Claudio Schonauer, Francesco Imperatore e Raffaella Niola, medici dell?ospedale Antonio Cardarelli di Napoli...
«Siate responsabili, non esistono due vite». L’appello di Claudio Schonauer, Francesco Imperatore e Raffaella Niola, medici dell’ospedale Antonio Cardarelli di Napoli racchiude l’impegno dei professionisti che, quotidianamente, fanno il possibile per salvare vite umane ma, allo stesso tempo, è un grido di aiuto. Negli ultimi anni, il numero di pazienti con gravi traumi provocati da incidenti e investimenti stradali è aumentato in maniera drammatica e, per i sanitari, la «partecipazione con le proprie testimonianze alla campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale è diventata una necessità per dire basta a questa strage».
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Gli episodi
In meno di una settimana tra l’11 e il 15 giugno, a Napoli, un pedone è morto travolto da uno scooter in via Caracciolo e un ragazzo che a luglio compirà 23 anni, ha perso una gamba ed è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Cardarelli dopo lo scontro con un’auto in via Cattolica. I numeri sono allarmanti e dietro ogni numero, c’è una vita e una famiglia stravolta dal dolore.
«Negli ultimi tempi ricoveriamo in media un pedone a settimana, investito in città» spiega Claudio Schonauer, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia del Cardarelli che aggiunge: «combattiamo con tutte le nostre forze ma il nostro grido è: adottate comportamenti responsabili in strada».
Il cellulare
L’esperienza dei medici non lascia dubbi sulla pericolosità «dell’uso del cellulare alla guida, che si tratti di telefonate, di messaggi o qualsiasi altra azione», racconta Schonauer che, dati alla mano, sottolinea quanto «la distrazione sia, quasi sempre, causata dall’uso di smartphone e dispositivi, a volte anche della musica ascoltata con le cuffiette». Negli ultimi anni «aumentano sempre di più i pazienti con traumi gravi procurati da investimenti stradali anche sulle strisce pedonali, travolti da automobilisti o centauri» continua Schonauer che riconosce «una percentuale significativa di persone over 60, ricoverati per gravi trami cranici perché dopo l’impatto con il mezzo che causa l’investimento generalmente la testa, che sbatte contro asfalto o i veicoli, è la parte maggiormente danneggiata».
La media dei pedoni investiti e ricoverati nel reparto del primario «è di uno o anche due pazienti a settimana con un picco nel weekend, attualmente sono ricoverati tre pedoni investiti in zone diverse della città» conclude Schonauer che lancia il suo appello. «Non usate anzi non toccate il cellulare quando siete alla guida, indossate il casco, mettete sempre la cintura e rispettate le regole del codice stradale».
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I giovani
Nel reparto di Rianimazione del Cardarelli il dato choc riguarda la quota significativa di pazienti giovani ricoverati in seguito a incidenti stradali che, negli ultimi anni, sono sempre di più. «L’aumento dei ricoveri interessa una platea tra i 17 e i 25 anni e, con il caldo e l’uso maggiore dei veicoli a due ruote, sta crescendo progressivamente il numero di giovani con traumi causati da sinistri stradali» fa sapere Francesco Imperatore, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Rianimazione DEA del Cardarelli che considera «un problema serissimo il tema della sicurezza stradale che non coinvolge i medici solo dal punto di vista clinico». «Negli ultimi 20 giorni sono state realizzate due donazioni multiorgano, pazienti poco più che 20enni vittime di incidenti stradali mentre erano a bordo di scooter - aggiunge Imperatore - abbiamo accompagnato i familiari dal punto di vista emotivo e psicologico perché le cure non si fermano solo alla gestione dei politraumi ma riguardano l’umanizzazione dei percorsi». «Sono un medico ma sono anche un padre - chiosa Imperatore - chiedo a tutti di non abbassare mai l’attenzione alla guida, di non bere e di andare piano».
Il tempo
«Nel periodo estivo si è sempre verificato l’aumento dei traumi da incidenti stradali, il cambiamento sostanziale è avvenuto dopo il Covid, negli ultimi 5 anni è cresciuta la quantità dei traumi gravi spesso collegati alla guida irresponsabile, non necessariamente della vittima» chiarisce Raffaella Niola, direttore Unità Operativa Complessa di Radiologia Vascolare e Interventistica del Cardarelli che sottolinea l’abbassamento dell’età dei pazienti, molti dei quali «dai 15 fino ai 22 anni». «È fondamentale l’intervento tempestivo dei medici e, in questo, il Cardarelli vanta un’eccellenza con l’angiosuite inaugurata a ottobre 2025 grazie all’interessamento del direttore d’Amor - spiega Niola - si tratta di un’area dove viene eseguita la Tac, l’angiografia e tecniche di embolizzazione senza far spostare più volte il paziente da un reparto all’altro, fa guadagnare tempo prezioso per salvare vite».