Caldo, c?è emergenza: il piano per i cantieri, ok a pause più lunghe
Il Mattino

Caldo, c?è emergenza: il piano per i cantieri, ok a pause più lunghe

Domenica 21 giugno 2026
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Notti brevi e caldo record, umidità alta e sere tropicali: oggi Napoli sarà tra le otto grandi città italiane con bollino rosso per temperature vicine ai 40°C. Il caldo...

Notti brevi e caldo record, umidità alta e sere tropicali: oggi Napoli sarà tra le otto grandi città italiane con bollino rosso per temperature vicine ai 40°C. Il caldo sarà esasperato dal solstizio d’estate, quando il soleggiamento raggiunge il suo apice annuo. L’anticiclone africano non molla e i meteorologi non vedono refrigerio almeno fino ai primi di luglio. Gli ospedali sono in attesa e molti pronto soccorso in città hanno attivato il codice argento per accessi diretti degli anziani fragili ma al momento non si registrano picchi alle strutture sanitarie della città ma solo un accenno all’aumento dei flussi. «Si tratta soprattutto di anziani fragili disidratati - spiega Mario Guarino, primario del pronto soccorso del Cto (Azienda dei colli) - con l’età lo stimolo della sete va infatti progressivamente attenuandosi e questo può aggravare patologie croniche di cui tanti anziani sono affetti, soprattutto cardiovascolari, respiratorie e renali. Bisogna bere acqua non fredda ma appena fresca in maniera regolare, almeno 2 o tre litri al giorno, per compensare le perdite con la traspirazione e sudorazione evitando il condizionatore ma preferendo sistemi di deumidificazione rimanendo a riposo e in zone fresche».

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I medici di famiglia 

Contro il caldo estremo in campo anche i medici di famiglia: «Non bisogna sottovalutare i sintomi da calore, bisogna bere, restare in ambienti freschi e chiedere consiglio al medico prima di modificare le terapie» spiega Luigi Sparano, studio a piazza Nazionale che parla anche da segretario regionale della Fimmg, il principale sindacato di categoria. «L’arrivo di giornate segnate da temperature elevate e la forte esposizione al sole impone massima prudenza, soprattutto per le persone più fragili - aggiunge Sparano - bisogna dunque limitare le uscite nelle ore più calde e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini, cronici, persone non autosufficienti e cittadini che vivono soli. In presenza di malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, renali o neurologiche, oppure in caso di terapie farmacologiche complesse, il caldo estremo può diventare un fattore di rischio concreto». Disidratazione, cali di pressione, peggioramento di condizioni croniche, colpi di calore e accessi impropri o tardivi ai servizi di emergenza possono essere prevenuti dunque con comportamenti corretti e, soprattutto, ascoltando i consigli del proprio medico in quanto il caldo può aggravare malattie già presenti e interferire con l’equilibrio in alcune cure. I sintomi da non ignorare? Debolezza improvvisa, vertigini, confusione, nausea, mal di testa intenso, crampi, pelle molto calda, svenimento. Le regole base sono invece evitare il sole nelle ore centrali, bere spesso anche senza sete, pasti leggeri, abiti chiari e traspiranti, ambienti rinfrescati, niente alcol e caffeina in eccesso, no ad attività fisica intensa. Mai lasciare bambini, anziani o animali in auto. Chi assume diuretici o antipertensivi deve sentire il medico.

La regione

Anche la Regione Campania ha diramato un’ordinanza ad hoc a firma del governatore Roberto Fico, disponendo il divieto di lavoro nei settori agricolo, edile e affini e per tutti coloro che, per ragioni professionali, svolgono attività all’aperto e sono esposti per molte ore al sole e alle alte temperature. Lo stop è dalle 12.30 alle 16 nei giorni e nelle aree pubblicate dal sistema Worklimate dell’Inail. Una misura che entra in vigore da oggi e resterà efficace fino al 31 agosto. Scatta anche l’obbligo per i concessionari di pubblico servizio e per le attività connesse a ragioni di pubblica utilità di adottare adeguate misure organizzative per garantire i livelli minimi delle prestazioni dei servizi pubblici essenziali. Intanto a livello nazionale è attivo il numero 1500 del Ministero della Salute per avere consigli e indicazioni. I bollettini sulle ondate di calore saranno attivi fino al 20 settembre 2026 pubblicati dal lunedì al venerdì sul portale del Ministero. L’allerta meteo resta massima: la configurazione di blocco tiene fermo l’anticiclone sull’Europa occidentale e i modelli propongono scenari di caldo persistente per l’Italia. Il rischio è che giovedì 25 e venerdì 26 giugno la bolla rovente si sposti anche sul nostro Paese, portando valori oltre i 40 gradi.

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