Meloni a sorpresa sfila con gli Alpini, il blitz della premier dopo lo scontro con Trump (e il messaggio non solo al presidente Usa)
Un segnale a Trump. Un altro a Roberto Vannacci. Giorgia Meloni sfila con gli Alpini a Gemona, in Friuli-Venezia Giulia. Blitz a sorpresa di domenica mattina per la marcia identitaria della...
Un segnale a Trump. Un altro a Roberto Vannacci. Giorgia Meloni sfila con gli Alpini a Gemona, in Friuli-Venezia Giulia. Blitz a sorpresa di domenica mattina per la marcia identitaria della presidente del Consiglio fra divise, penne nere e canti in coro.
Palazzo Chigi comunica all'ultimo il "fuori-programma". La premier, fanno sapere di prima mattina, è in volo «per una visita a sorpresa in occasione del Raduno del 3° raggruppamento Alpini del Triveneto».
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Il blitz dopo lo scontro con Trump
Un'ora dopo eccola lì davanti a uno dei più antichi e prestigiosi corpi dell'esercito italiano.
L'occasione sulla carta è data dal 50esimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976. Ma dietro la ricorrenza onorata a sorpresa dalla leader c'è evidentemente una scelta politica e di immagine.Sono ore turbolente per il governo che fluttua sulle onde della crisi fra Meloni e Donald Trump. Crisi personale, nata dagli insulti del presidente americano, che tuttavia può sconfinare in crisi diplomatica ed è questo uno scenario che a Palazzo Chigi stanno cercando di scacciare, a partire dalla premier. Però un'immagine di "forza" nel day after non guasta.
Il significato della visita a sorpresa
Tanto più se spedita a chi parla solo il linguaggio della forza. Come Trump che nell'ultima invettiva social contro la premier ha invece calcato sulla sua presunta debolezza nei sondaggi, "sta andando male e vuole tirare su i numeri con una foto con me". La foto Meloni se la fa ma con gli Alpini marciando di domenica mattina. Segnale a Trump ma non solo.
Presidiare il mondo militare serve anche, nella strategia della presidente del Consiglio, a sfilarlo a un generale che cerca l'Opa sulle divise italiane. Parliamo di Roberto Vannacci, l'ex Parà che con il suo Futuro Nazionale insidia nei sondaggi il centrodestra, che vuole costringere a scendere a patti in vista delle politiche. La tattica decisa ormai a Palazzo Chigi è allora: anticipare. Bruciare sul tempo il generale del Mondo al Contrario. Giocare d'anticipo anche a casa sua, in quel mondo fatto di divise bandiere e stellette che da sempre presidia la destra italiana.