Alex Schwazer positivo all'Epo dopo una maratona in Germania: la Nada lo sospende
Il Mattino

Alex Schwazer positivo all'Epo dopo una maratona in Germania: la Nada lo sospende

Lunedì 22 giugno 2026
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Alex Schwazer positivo a un controllo antidoping in Germania. Lo ha fatto sapere la Nada, l?Agenzia Nazionale Antidoping della Germania, con un comunicato stampa diffuso lunedì...

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Alex Schwazer positivo a un controllo antidoping in Germania. Lo ha fatto sapere la Nada, l’Agenzia Nazionale Antidoping della Germania, con un comunicato stampa diffuso lunedì mattina. È la terza volta per il marciatore italiano, che rischia la radiazione e guai legali. 

Schwazer sospeso per doping

APPROFONDIMENTI
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Schwazer, sospeso in via cautelare, è risultato positivo all'Epo (come nel 2012 prima del Giochi di Londra) nei controlli post gara ai campionati tedeschi sulla distanza di maratona, lo scorso 27 aprile.

Al 41enne sono state rilevate tracce di Eritropoietina «sia nei campioni di urina sia in quelli di sangue».

Il record a 41 anni

Schwazer aveva corso la maratona di marcia a Kelsterbach, in Germania, con il sorprende tempo di 3h01:55. L’azzurro, 41 anni, aveva dominato quella gara valida per i campionati tedeschi della specialità, chiudendo nettamente davanti agli avversari. Una vittoria che gli aveva fatto sperare in una convocazione agli Europei di Birmingham, poi non arrivata.

I problemi col doping

Nel 2012 Alex Schwazer risultò positivo a un controllo antidoping. La vicenda ha segnato la sua vita di sportivo a causa della lunga squalifica e del danno di immagine che ne conseguì, ma il marciatore non ha mai negato di essersi dopato. Nella sua biografia «Dopo il traguardo» Alex raccontò con lucidità: «Ragionavo da tossico. Anzi, sragionavo. Ed ero pronto a mentire, perché doparsi vuol dire anche mentire». In altre interviste rilasciate dopo il 2012 lo sportivo raccontò: «Quando mi sono dopato non ci stavo con la testa. Sono stato in cura da psicologi. Mi dava i nervi che con certi atleti non accadeva mai nulla. Ora voglio solo riacquistare rispetto». In una intervista rilasciata a Open Space disse: «Quando ho deciso di fare questa cosa non avevo più paura di niente. La prima siringa? Nell'appartamento di Carolina in Germania, ho aspettato che lei andasse ad allenarsi e mi sono fatto la prima iniezione di Epo».

Ben diversa invece la vicenda legata alla seconda squalifica. Il 21 giugno 2016 un campione di urine prelevato il 1º gennaio 2016 - risultato negativo a una prima analisi di normale procedura - risultò positivo a un secondo controllo. Schwazer ha sempre respinto le accuse che portarono alla seconda squalifica di otto anni. «Sicuramente è stato un complotto nei miei confronti», aveva detto a Verissimo nel 2021 e infatti il tribunale di Bolzano lo ritenne innocente perché «i campioni vennero alterati con lo scopo di farli risultare positivi».

+++ in aggiornamento +++

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