Linea 2, stop per un mese: «Servono turbine anti-gas»
«Dobbiamo garantire la massima sicurezza per residenti e pendolari, ma anche velocizzare i tempi di riapertura della Linea 2 metropolitana tra Pozzuoli e Napoli Campi Flegrei. Per svuotare...
«Dobbiamo garantire la massima sicurezza per residenti e pendolari, ma anche velocizzare i tempi di riapertura della Linea 2 metropolitana tra Pozzuoli e Napoli Campi Flegrei. Per svuotare il tunnel dai gas tossici accumulatisi finora, saranno installate nei prossimi giorni 4 super turbine e sarà potenziata la rete di monitoraggio di CO2 all’esterno della galleria, per controllare le emissioni e rasserenare chi abita nella zona. L’impegno è riaprire la galleria entro un mese».
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Il vertice
L’assessore regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, ha riunito di nuovo ieri mattina il tavolo di coordinamento per il monitoraggio delle altissime concentrazioni di anidride carbonica, rilevate dalle centraline all’interno della galleria ferroviaria «Flegrea» della linea gestita da Rfi (con picchi 10 volte superiori al limite di sicurezza) e che hanno portato, dieci giorni fa, alla sospensione del traffico ferroviario nei Campi Flegrei. Treni sostituiti da bus navette, con inevitabili disagi per le migliaia di utenti quotidiani. Un pressing, quello dell’assessore Zabatta sui vertici Rfi, per scongiurare innanzitutto il rischio di ulteriori ritardi, in un contesto sempre molto complicato dal punto di vista della mobilità urbana. «Ho evidenziato al gestore che l’interruzione della linea su ferro sta causando ripercussioni gravi sul territorio, di fatto privando l’area flegrea di un collegamento essenziale - aggiunge l’assessore Zabatta - Per questo motivo ho chiesto con fermezza al gestore di ridurre i tempi di intervento quanto più possibile e come Regione monitoreremo la situazione in tutti gli step».
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Nel corso della riunione, alla quale hanno preso parte i sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, oltre alla protezione civile regionale con il dirigente Italo Giulivo, alla direttrice dell’Ingv-Osservatorio Vesuviano Lucia Pappalardo, agli esperti nazionali e ai tecnici del dipartimento nazionale di Protezione civile, i tecnici e il direttore di Rete Ferroviaria Italiana Fabio Rapuano hanno illustrato le azioni già intraprese, con l’adozione di una soluzione tecnica basata sull’installazione di un sistema di turbine ad alta potenza, posizionate nella galleria per creare un microclima sano. Una condizione imprescindibile per consentire l’accesso agli operatori specializzati e procedere con l’intervento tecnico in condizioni di massima sicurezza per i lavoratori.
Il monitoraggio
Il prossimo incontro è stato calendarizzato per il primo luglio: per quella data dovranno essere analizzati anche i monitoraggi dei tecnici dell’Ingv. L’ipotesi scientifica al momento più probabile è che l’accumulo di anidride nella galleria sotto la Solfatara sia causato dal forte degassamento e si sia propagato attraverso le falde acquifere. Temperature alte, che comunque non destano alcuna preoccupazione né apprensione nel mondo scientifico, rilevate anche nell’ultimo bollettino settimanale pubblicato sul sito web istituzionale dell’Ingv, nel quale si legge che «i parametri geochimici monitorati confermano il trend di lungo termine di riscaldamento del sistema idrotermale e di aumento dei flussi già noti»» con la temperatura della fumarola nel cratere della Solfatara che, negli ultimi mesi, «ha mostrato un trend di aumento, con un valore medio di circa 173 gradi». Per gli scienziati nulla di anomalo, ma probabilmente è questo il motivo dell’accumulo di CO2 sotto la galleria.
L’appello a Salvini
Intanto, i sindaci flegrei chiedono con urgenza l’intervento del ministero dei Trasporti. «Ho ringraziato pubblicamente l’assessore Zabatta per l’impegno che ci sta mettendo nel trovare una soluzione, ma preoccupano i ritardi da parte di Rfi e siamo molto critici anche per la scarsa manutenzione della galleria fatta finora - sottolinea il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione - Ci affidiamo alla Regione e alla prefettura, ma serve anche convocare con urgenza un tavolo nazionale di confronto con il ministero dei Trasporti. Nel pieno dell’estate abbiamo treni a singhiozzo e una galleria chiusa in una tratta ferroviaria strategica innanzitutto per i pendolari, ma anche per i turisti».