Napoli, omicidio Feldi a Secondigliano: il ras degli Scissionisti lascia il 41bis e torna libero
Un vero e proprio terremoto giudiziario scuote la criminalità organizzata dell?arra nord di Napoli. Raffaele Teatro, elemento di vertice del ?sistema? di Secondigliano e...
Un vero e proprio terremoto giudiziario scuote la criminalità organizzata dell’arra nord di Napoli. Raffaele Teatro, elemento di vertice del “sistema” di Secondigliano e genero di Raffaele Amato, fondatore del clan degli Scissionisti, lascia improvvisamente il regime del 41 bis e torna in totale libertà.
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La Terza Sezione della Corte d'Assise d'Appello di Napoli lo ha assolto con formula piena dall'accusa che pendeva sulla sua testa: essere il mandante dell'omicidio di Francesco Feldi, alias “’o tufano”, braccio armato del clan Sacco-Bocchetti ucciso nel 2011 nel rione Berlingieri per il controllo delle piazze di spaccio di San Pietro a Patierno.
Un verdetto clamoroso che cancella una condanna al carcere a vita. Nei primi gradi di giudizio, il quadro accusatorio sembrava blindato da ben 8 collaboratori di giustizia. Tra questi, le confessioni dell'esecutore materiale Giovanni Illiano, dell'autista Attanasio Liguori e degli armieri del commando, i quali indicavano Teatro come il "portavoce" che aveva trasmesso l'ordine di morte partito durante un summit in una villa ai Camaldoli. Per questo Teatro era stato condannato all'ergastolo e ristretto al carcere duro. Poi, il 18 dicembre 2025, il primo stop impresso dalla Cassazione che ha annullato la condanna disponendo un nuovo processo.
Nel giudizio di rinvio appena definito la Procura generale ha tentato l'affondo finale, calando anche l'asso del neo-pentito Alessandro De Cicco per blindare l'ergastolo. Ma il pool difensivo, composto dagli avvocati Luigi Senese, Saverio Senese, Emilia Granata e Andrea Di Lorenzo, ha firmato il ribaltone processuale, smontando pezzo dopo pezzo la credibilità della raffica di collaboratori di giustizia.
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Ieri la parola fine: assoluzione con formula piena e scarcerazione immediata. Raffaele Teatro cancella il fine pena mai e torna libero. Già nella giornata di oggi il ras lascerà il carcere milanese di Opera. Investigatori già in allarme per un rientro in città che potrebbe innescare non poche fibrillazioni nei già assai precari equilibri camorristici dell’hinterland nord di Napoli.