Ecco sessanta alloggi a Marianella, parte il restyling: «La periferia migliora»
La consegna di 60 nuove case - completamente rifatte - è prevista entro dicembre. Per quella data i residenti del quartiere Marianella, siamo nell?area nord di Napoli tra Chiaiano e...
La consegna di 60 nuove case - completamente rifatte - è prevista entro dicembre. Per quella data i residenti del quartiere Marianella, siamo nell’area nord di Napoli tra Chiaiano e Secondigliano, potranno tornare nei loro alloggi pubblici trasformati in case sostenibili dal punto d vista energetico, non inquinanti e molto più confortevoli.
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Dopo ReStart Scampia, ReStart San Giovanni è la volta di ReStart Marianella. Investimenti fatti con Fondi nazionali quelli del Municipio guidato dal sindaco Gaetano Manfredi tutti puntati sulle periferie. Ieri il primo cittadino è andato a fare un sopralluogo e così ha potuto svelare che entro fine anno un pezzo della Napoli che maggiormente soffre avrà la possibilità di vivere in case a misure d’uomo e soprattutto di famiglia. Si tratta, nello specifico, della chiusura del progetto Pinqua - acronimo che sta per Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare - dal valore di 18,6 milioni. «A Marianella - racconta Manfredi - un grande intervento di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica. Il complesso di via della Bontà col progetto Pinqua beneficerà di miglioramento sismico ed energetico, a cui aggiungere una doverosa riqualificazione degli spazi comuni nonché nuove aree verdi e servizi per i residenti. L’obiettivo è rendere le case più sicure, efficienti e vivibili. Rigenerare significa questo e lo stiamo facendo in diversi quartieri di Napoli: non solo riqualificare gli edifici, ma migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle nostre periferie».
Dopo anni di ritardi nel cantierizzare i lavori con il concreto rischio di perdere i finanziamenti - per buona parte i soldi erano stati erogati prima dell’arrivo dell’ex rettore a Palazzo San Giacomo - c’è stata l’accelerazione. Scattata l’anno scorso di questi tempi quando arrivò il cartellino arancione in Comune da parte del Mit, il Ministero delle Infrastrutture retto dal vicepremier Matteo Salvini, che avvisava, nella sostanza, di essere arrivati all’ultima chiamata. Sui Pinqua lo Stato ha investito 2,8 miliardi e selezionato 159 progetti. I finanziamenti per il 40% sono stati destinati al sud.
Napoli ha incassato quelli per Marianella ed è stata selezionato anche per il complesso di Edilizia residenziale pubblica di via Toscanella a Chiaiano, anche qui si sta lavorando. A Marianella «l’intervento proposto opera nell’area studio interessante i casali di Marianella e Piscinola». Nella sostanza, il progetto serve per «mettere in connessione i sistemi naturali e ambientali e di verde attrezzato pubblico esistenti e il loro ampliamento». In concreto di cosa si tratta? «Ridisegno e ampliamento di aree incolte o residuali da infrastrutture con aree attrezzate e orti urbani in una più ampia strategia di riduzione dell’impermeabilizzazione dei suoli». E ancora: «Nuove accessibilità con previsione di mobilità sostenibile e di piste ciclabili e percorsi di collegamento tra i sistemi verdi e le infrastrutture di trasposto pubblico».
E le case? Il principio guida è stato il recupero e rifunzionalizzazione dell’esistente, «sostenibilità, durabilità che puntano alla riduzione del traffico e dello stress, secondo i criteri della mobilità sostenibile». Intervento complesso che è partito dal rinforzare i pilastri delle abitazioni. Quindi a tutti gli edifici è stato installato il «cappotto termico», vale a dire un sistema di isolamento applicato alle pareti. Un involucro che protegge l’edificio e che trattiene il calore in inverno e mantiene gli ambienti freschi in estate. Alleggerisce, e di questi tempi è tanta roba, le bollette. Quindi, sui tetti sono stati installati i pannelli fotovoltaici.
Sono stati sostituiti gli infissi esterni e delle grate di sicurezza. Intervento, che come ha ricordato il sindaco, ha «Riqualificato le piazze interne con alberi in fioriera, panchine e illuminotecnica. Installazione di ascensori, rampe e percorsi loges per l’abbattimento delle barriere architettoniche». Tutto è stato rifatto ex novo anche per le piazze esterne con la sostituzione della pavimentazione e la piantumazione di 140 alberi. Il complesso edilizio di via della Bontà a Marianella è stato dunque riconnesso al territorio ed è stato reso vivibile dai residenti con l’ampliamento dei marciapiedi. Con l’installazione dei «Sistemi di rallentamento, strisce pedonali rialzate tipo dosso» visti i tanti, troppi investimenti di pedoni che ci sono a Napoli. E un percorso protetto pedonale fino alla fermata dell’autobus di via Piscinola. E con i negozi di via dell’Abbondanza e via Lepore, la piazza della chiesa e piazza Marianella. «Conducendo - conclude la nota - l’utente sino all’ingresso del parco di quartiere». Si tratta del Parco delle Colline che si estende per 2215 ettari, circa un quinto del territorio comunale.