Frana Niscemi, Ciciliano: «Il fronte franoso ha superato quello del Vajont»
«Io do soltanto un dato che riesce a dare la cifra. In questo momento stiamo parlando di un movimento franoso che è circa di 350 milioni di metri cubi. Per fare un paragone, il...
«Io do soltanto un dato che riesce a dare la cifra. In questo momento stiamo parlando di un movimento franoso che è circa di 350 milioni di metri cubi. Per fare un paragone, il disastro del Vajont del 1963 ha movimentato 263 milioni. Quindi tecnicamente siamo quasi una volta e mezza la quantità di montagna e di territorio e di massa franosa che è caduta rispetto a quella del Vajont». Lo ha detto il capo dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, ospite al programma Start di Sky TG24, parlando della frana di Niscemi.
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La collina sta cedendo verso la piana di Gela
Ecco perché la frana di Niscemi era prevedibileFoto La riunione
Prima riunione operativa, oggi, alla Procura di Gela, con personale della squadra mobile di Caltanissetta e del commissariato di polizia di Niscemi, con i consulenti tecnici, docenti della facoltà di Geologia di Palermo, nominati dal procuratore Salvatore Vella e con l'istituito pool 'Frana' dei sostituti di Gela. La Procura sta coordinando gli interventi dell'inchiesta aperta ieri, a carico di ignoti, per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Come spiegato dal procuratore Vella si cercherà «di capire se potevano essere adottate delle contromisure per fermare la frana e non è stato fatto o se addirittura è stato fatto qualcosa, o non è stato fatto, che ha aggravato la situazione».