Largo Maradona a Napoli, patto Comune-privati: «L?area sarà pubblica»
Il Mattino

Largo Maradona a Napoli, patto Comune-privati: «L?area sarà pubblica»

Venerdì 30 gennaio 2026
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C?è la delibera su Largo Maradona: pavimenti in pietra lavica, fioriere, panchine, pergolati e chioschi. Da oggi, finalmente, l?area del murale più famoso del Mezzogiorno...

C’è la delibera su Largo Maradona: pavimenti in pietra lavica, fioriere, panchine, pergolati e chioschi. Da oggi, finalmente, l’area del murale più famoso del Mezzogiorno è “normata”. Un risultato importante dal punto di vista politico. Parliamo di una delibera che trasformerà lo spazio dei Quartieri Spagnoli visitato da milioni di turisti all’anno in un’area pubblica attrezzata e che, di fatto, chiuderà la vicenda iniziata all’indomani delle sanzioni, delle chiusure dello slargo e dei sigilli apposti, nell’ottobre 2025, a 2 attività commerciali presenti nello slargo di via Emanuele De Deo. «Con questa delibera – le parole del sindaco Gaetano Manfredi – restituiamo ordine a un luogo diventato iconico: la riqualificazione di Largo Maradona non è solo un atto urbanistico, ma un segnale di attenzione verso la vivibilità dei Quartieri Spagnoli. Trasformiamo un’area privata in uno spazio collettivo curato e sicuro, dove l’identità popolare di Napoli incontra una gestione moderna e rispettosa del decoro urbano».

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L'approvazione

Ad approvare il progetto è stata la giunta comunale, su proposta della vicesindaca e assessora all’Urbanistica Laura Lieto. Il progetto prevede la realizzazione di un’attrezzatura di quartiere ad uso pubblico. L’intervento interesserà «l’area di circa 197 mq – recita il testo del Comune – nota come Largo Maradona, che sarà completamente riqualificata grazie a un’iniziativa privata assoggettata a uso pubblico. Il progetto prevede il superamento delle barriere architettoniche attraverso una nuova pavimentazione uniforme in pietra lavica e l’installazione di arredi urbani, tra cui panchine, fioriere, pergolati ombreggianti e chioschi amovibili.

Saranno inoltre effettuati interventi di ripristino dei muri perimetrali e del cancello storico, oltre all’installazione di un nuovo impianto di illuminazione». L’accordo, nello specifico, prevede «accesso libero e gratuito per tutti i cittadini per l’intera giornata; gestione e manutenzione a totale carico dei privati proponenti, uso pubblico perpetuo, garantendo al quartiere un nuovo polmone sociale regolamentato in modo analogo ai parchi pubblici cittadini».

I pareri

L’ok della Soprintendenza c’è già. Ora bisognerà capire quando partiranno i lavori. Una volta finiti, la Municipalità 2 avrà il compito di vigilare sulla convenzione e di collaborare alla definizione di attività sociali e culturali che potranno essere ospitate nello spazio. «Questo intervento rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato – il commento della Lieto –. Attraverso lo strumento della convenzione, recuperiamo un vuoto urbano che per decenni è rimasto irrisolto, dotandolo di arredi, zone d’ombra e accessibilità totale». «Largo Maradona – aggiunge l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato – è ormai una tappa obbligatoria i turisti da tutto il mondo. Era fondamentale intervenire per gestire i flussi in modo armonioso e offrire un’accoglienza all’altezza della fama internazionale di questo luogo. Con queste nuove attrezzature, la “piazzetta” diventerà un biglietto da visita ancora più accogliente, capace di conciliare devozione sportiva e rispetto del territorio».

I privati

Largo Maradona, va ricordato, risulta un’area privata. Che sarà poi concessa a uso pubblico dai titolari. La firma non c’è ancora. «In queste ore ci saranno la firma e l’incontro decisivo – spiega a Il Mattino il gestore di Largo Maradona Antonio Esposito “Bostik” – ma siamo lieti che la delibera sia stata approvata. Aspettiamo che il Comune ci chiami per fissare un incontro prima possibile. Speriamo che le nuove condizioni ci consentano di tornare a lavorare come prima delle sanzioni».

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Si parla, cioè, dei chioschi sanzionati, ancora chiusi. Tra i primi promotori della soluzione del rebus di Largo Maradona c’era stato il presidente della Camera di Commercio Ciro Fiola: «Il Comune ha approvato un’importante delibera che definisce il futuro di quell’area - dice Fiola - e consente agli operatori di riorganizzarsi per agire nel solco della legalità. Un’impostazione, quella orientata alla riqualificazione di un’area che sarà a uso pubblico ma completamente gestita da privati, che avevamo suggerito e che è stata accolta. Anche in questa seconda fase saremo disponibili a fornire assistenza alle imprese».

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