Morto l'ambulante investito sulle strisce pedonali: il cane lo vegliò fino all'arrivo dei soccorsi
È morto Vincenzo, l'ambulante di via San Gennariello che dopo essere stato investito, l'8 gennaio scorso, in via Nazionale a Torre del Greco, è stato vegliato fino...
È morto Vincenzo, l'ambulante di via San Gennariello che dopo essere stato investito, l'8 gennaio scorso, in via Nazionale a Torre del Greco, è stato vegliato fino all’arrivo dei soccorsi da Andrea, il randagio del quartiere Sant’Antonio. L’uomo che era anche tornato a casa dopo essere stato ricoverato nel reparto di chirurgia toracica dell'Ospedale del Mare, ha avuto un peggioramento repentino la sera di giovedì 29 gennaio, tanto da convincere i familiari a chiedere l'intervento del 118. Di fronte alle critiche condizioni di salute, gli specialisti hanno disposto il trasferimento dell'uomo all'ospedale di Castellammare di Stabia. Ma nonostante le cure, Vincenzo non ce l'ha fatta.
APPROFONDIMENTI Rider 18enne travolto da un'auto, l'appello del papà di Fabio: «Buttato a terra e lasciato lì. Il conducente si metta una mano sulla coscienza»Cade nella trappola della truffa del finto incidente: quando lo scopre, muore d’infartoIncidente a Napoli, schianto nella notte: morto autista 55enneAl momento non si conoscono le cause che hanno portato alla morte dell'ambulante e solo una eventuale autopsia (che non è ancora stata disposta dagli inquirenti) potrebbe stabilire se esiste correlazione tra l'incidente e il decesso.
Vincenzo era stato investito mentre stava attraversando sulle strisce pedonali che si trovano nei pressi dell’incrocio con via San Gennariello, proprio davanti alla chiesa di Sant’Antonio da Padova.
L’oscurità e la pioggia battente di quella sera potrebbero aver contribuito a ridurre la visibilità all’autista che si era fermato a prestare soccorso.Commovente, quella sera, è stata anche la reazione del meticcio randagio di cui Vincenzo si era preso cura sfamandolo per tanto tempo: subito dopo l'impatto il cane Andrea era arrivato sul posto dell'incidente come un razzo a confortare quello che considerava il suo umano di riferimento.