Murale di Maradona, negozianti soddisfatti: «Cresceremo di più»
Il Mattino

Murale di Maradona, negozianti soddisfatti: «Cresceremo di più»

Sabato 31 gennaio 2026
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Piove sul murale di D10s, nel pomeriggio di venerdì 30 gennaio. Ma non piove sulle speranze dei commercianti e sull?entusiasmo dei turisti, a 48 ore dall?approvazione del...

Piove sul murale di D10s, nel pomeriggio di venerdì 30 gennaio. Ma non piove sulle speranze dei commercianti e sull’entusiasmo dei turisti, a 48 ore dall’approvazione del progetto (firmato da Giuseppe Klain, con tanto di rendering) per la riqualificazione e la regolamentazione di Largo Maradona. La giunta comunale ha dato il via libera alla realizzazione di «un’aera privata a uso pubblico, con pavimenti in pietra lavica, fioriere, panchine, pergolati e chioschi amovibili». Ma l’area, che già ospita milioni di pellegrini calcistici in arrivo da ogni angolo di pianeta, può crescere ulteriormente, grazie a questa partnership tra Palazzo San Giacomo e i proprietari dello slargo, che gestiscono la Bodega de Dios. Ne sono convinti i tanti negozianti “vicini” al murale più famoso della città.

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 «Possiamo crescere del 50% - stimano – E migliorare in generale l’accoglienza». Già, per implementare l’accoglienza e la vivibilità di via Emanuele De Deo, sostengono i commercianti, «manca solo la pedonalizzazione della strada». Un progetto che rientra tra le intenzioni del Comune, che al riguardo si è espresso più volte in senso favorevole.

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Le speranze

Negozi che sono nati e negozi che stanno per nascere. Tra non molto, la bottega di Rita Tortora riceverà il marchio di Caffè de D10s, a pochi passi dal murale: «Sono contenta del progetto per Largo Maradona – sorride – verrà bellissimo. Il rendering è grigio, ma le mura saranno colorate quasi sicuramente. Ma, al di là dei colori, posso dirle che la zona può crescere ancora». Come? «Le faccio un esempio – prosegue – A Capodanno, quando non passano auto e non c’è il carico e scarico delle merci per i negozi, riusciamo a vendere molto di più. Si potrebbe pedonalizzare via Emanuele De Deo e destinare fasce orarie precise per il carico e scarico merci».

 Insomma, tra restyling e pedonalizzazioze, la Montmartre (calcistica) napoletana sta andando incontro in maniera più organizzata al suo destino turistico. I visitatori, già soddisfatti del pellegrinaggio maradoniano, lo saranno ancora di più. Jan Janicina arriva in via De Deo dalla Slovacchia: «La terra di Marek Hamsik– sorride in inglese – e di Lobotka. Abbiamo un legame speciale con Napoli, negli ultimi anni. La strada mi piace, sono atterrato a Napoli da poche ore». Vicino a Jan c’è una anziana turista argentina, stanca della salita. Le servirebbe una panchina. Arriverà, dopo i lavori. In proposito, va ricordato che la firma sull’accordo di concessione da parte dei proprietari di Largo Maradona, non è ancora arrivata. Si aspetta un incontro con il Comune. Una volta iniziati – apprende Il Mattino dai gestori –, i lavori dovrebbero durare «circa due mesi». Massimo Forestiero fa il fruttivendolo, ed è entusiasta: «Sarà una cosa bellissima per i turisti, porterà grandi miglioramenti. Adesso speriamo migliori anche la viabilità».

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L’attesa 

L’accordo però è vicino, e i privati, come detto ieri su queste colonne da Antonio Esposito Bostik, aspettano di essere convocati dal Comune per regolarizzare e ratificare l’accordo. Dopo le sanzioni dello scorso autunno, la soluzione della concessione dello spazio al Comune fu individuata grazie all’idea del presidente della Camera di Commercio Ciro Fiola, in sinergia con l’assessora al Turismo Teresa Armato, per il bene di un’area turistica tra le più ricercate del Sud.

 Il flusso non si ferma neppure sotto il temporale, infatti. Marcelo Mecina arriva dall’Argentina con familiari al seguito: «Amo questa strada – dice in spagnolo – la trovo già molto naturale. E amo Maradona. Arrivo da Baiha Blanca, la stessa zona dell’Argentina in cui sono nati Ginobili, Lautaro Martinez e Rodrigo Palacio».

 «Siamo i primi rivenditori ufficiali in Italia del marchio D10s finanziato da Stefano Ceci – spiega Gennaro Tortora – Per qualche mese c’è stata un po’ di incertezza, ma nel momento in cui il Comune entra in campo qui, dobbiamo venire a patti: è giusto che ci sia una riqualificazione. Quest’area può dare molto di più. Comprendiamo le necessità dei residenti, ma almeno nei weekend potrebbe arrivare la pedonalizzazione: bere uno spritz con le auto o i motorini che ti passano di fianco non è certo il massimo». La Mecca di D10s è nata dal basso, ed è dal basso che ha conseguito un successo impensabile, che ha reso il sito uno dei più visitati di Napoli e di tutta Italia. Ed è giusto normalizzarlo, il murale di Diego, regolamentarlo e organizzarlo. Per ragioni che non sono solo turistiche, relative all'indotto commerciale e alla regolarità delle licenze commerciali di chi vende gadget azzurri o birre e spremute in un'area tanto celebre e celebrata. Il restyling di Largo Maradona gioverà anche sotto l'aspetto della sicurezza, fondamentale per una location di aggregazione così affollata. La pensano così tanti commercianti, del resto. Tra loro, c'è Giusy Bocchetti, pochi passi più in là, osserva: «Ben vengano la riqualificazione e la messa in regola: l’afflusso di turisti crescerà e sarà più comodo e più sicuro arrivare qui. Ho sentito anche dell’idea di un pulmino che faccia arrivare i pedoni fin qui. Speriamo lo allestiscano».

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