Anguillara, in centinaia al funerale dei genitori di Carlomagno. Il parroco: «Le parole possono essere macigni pieni di livore»
Si sono svolti nella chiesa Regina Pacis di Anguillara Sabazia i funerali di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, genitori di Claudio Carlomagno. Nel corso dell?omelia, don Paolo Quattrini...
Si sono svolti nella chiesa Regina Pacis di Anguillara Sabazia i funerali di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, genitori di Claudio Carlomagno. Nel corso dell’omelia, don Paolo Quattrini ha richiamato la presenza costante dell’amore di Dio, sottolineando come non venga mai meno la sua tenerezza, nemmeno quando le azioni umane sembrano precipitare in un abisso dal quale appare impossibile risalire. Proprio per questo, ha spiegato il sacerdote, il silenzio diventa necessario, perché in momenti come questi ogni parola rischia di risultare inadeguata, vuota o persino fuori posto. Ancora più grave, ha aggiunto, quando ciò che viene detto o scritto si trasforma in giudizio, rancore o curiosità morbosa.
APPROFONDIMENTI FotoAnguillara, lutto cittadinoIl ruolo della colf L'indagineRivolgendosi poi all’altro figlio della coppia, Davide Carlomagno, don Quattrini lo ha indicato come la testimonianza più autentica e autorevole del bene che i genitori hanno sempre saputo donare. Di Pasquale è stato ricordato l’impegno professionale, che gli ha consentito di farsi apprezzare per competenza e serietà. Allo stesso modo, il sacerdote ha voluto ricordare Maria per il senso civico dimostrato nel suo lavoro pubblico, svolto a contatto con i cittadini, e per il successivo contributo offerto alla crescita civile e morale della comunità. Il parroco ha poi richiamato il clima di profondo dolore che attraversa questi giorni, segnati da lutti ravvicinati che hanno lasciato la comunità disorientata.
Un dolore che offusca lo sguardo sulla vita, riempie la mente di interrogativi senza risposta e genera sentimenti contrastanti.All’esterno della chiesa, i cittadini hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni, invocando soltanto il silenzio e parlando di una “tragedia nella tragedia”. Secondo il racconto di un residente, colpisce in particolare il totale coinvolgimento emotivo dei genitori in una vicenda nella quale non avrebbero mai immaginato di essere trascinati: un dolore ulteriore che, come comunità, si dovrà affrontare insieme. Al termine delle esequie, mentre i feretri venivano accompagnati fuori dalla chiesa, i presenti hanno espresso il loro commosso saluto con un lungo e sentito applauso.