America?s Cup 2027 a Napoli, il ministro Abodi:«Con Fico e Manfredi c?è gioco di squadra»
Il Mattino

America?s Cup 2027 a Napoli, il ministro Abodi:«Con Fico e Manfredi c?è gioco di squadra»

Domenica 1 febbraio 2026
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Gioco di squadra. Quello tra Comune e Governo, innanzitutto. Da cui tutto è partito per portare l?America?s Cup a Napoli. E che continua: al commissario di governo, che poi...

Gioco di squadra. Quello tra Comune e Governo, innanzitutto. Da cui tutto è partito per portare l’America’s Cup a Napoli. E che continua: al commissario di governo, che poi è il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, viene consegnata una vasta area demaniale: 175mila metri quadri di superficie a terra, che comprendono anche l’area della colmata, e 354mila metri quadri di specchi d’acqua antistanti, lì dove si terranno gli allenamenti delle squadre. Ma un gioco di squadra che si allarga, ora, anche alla Regione.

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Se Vincenzo De Luca, da governatore prima e anche oggi da ex inquilino di Palazzo Santa Lucia, ha sollevato più di un’eccezione sulla gestione dell’evento, con Roberto Fico si è aperta una pagina di dialogo. A certificarlo è anche il ministro dello sport Andrea Abodi: «Con il presidente Fico ci siamo intesi in un rapporto già a tre con il sindaco Manfredi», dice. I tre si sono incontrati mercoledì pomeriggio a Roma e Fico ha subito ringraziato Abodi «per il confronto costruttivo» annunciando l’intenzione di «lavorare insieme per affrontare la sfida».

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Il gioco di squadra 

E partiamo proprio da qui. Abodi, nel suo stile e senza andare all’attacco, fa notare come il cambio di governance alla Regione abbia prodotto una svolta nei rapporti. «Ognuno - dice in un’intervista a LaPresse - ha diritto alla sua modalità espressiva». Riferendosi chiaramente a De Luca, il ministro spiega: «Io preferisco realtà dialoganti che hanno un tratto gentile di educazione e rispetto nei confronti delle istituzioni. Non ho mai avuto motivi di contrasto, certo gli insulti non mi piacciono a tutti i livelli. Preferirei un altro modo anche di confrontarsi». E con Fico i presupposti sono positivi secondo il titolare del dicastero dello Sport: «Una Regione che offre un evento come questo non può che partecipare come era stato sempre detto all’organizzazione. Non tanto a quella tecnica ma quella che porterà l’evento alla portata di tutti». L’obiettivo di Abodi è ambizioso: «La competizione velica è talmente bella che ci consentirà di sviluppare l’apprezzamento del mare in tutte le sue forme. Vogliamo portare l’evento nei luoghi interni e nella periferia di Napoli, nell’hinterland napoletano. Vuole essere un seguito di quello che stiamo facendo a Caivano». D’altronde Abodi spiega di tenere molto all’avvenimento: «Ognuno di questi grandi eventi - dice parlando anche di Milano-Cortina - è come un figlio. Vedo solo il valore aggiunto di questi eventi».

L’accordo

E nel solco di questa intesa, venerdì in Prefettura a Napoli è stato fatto un altro passo avanti per l’accelerazione degli interventi. Un’ampia porzione di aree a Bagnoli, nelle quali dovranno sorgere le infrastrutture necessarie ai team e all’organizzazione, è stata infatti formalmente consegnata alla struttura commissariale. L’atto amministrativo è stato nel palazzo di Governo da Manfredi, in qualità di commissario straordinario, e l’ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, capo del compartimento marittimo di Napoli e direttore marittimo della Campania. La firma è avvenuta alla presenza del prefetto Michele Di Bari.

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La consegna riguarda una vasta area demaniale marittima di circa 175mila metri quadri di superficie a terra e di circa 354mila metri quadri di specchi acquei antistanti, destinate ad ospitare opere infrastrutturali necessarie e funzionali allo svolgimento della prestigiosa e più importante gara velica al mondo. Preventivamente autorizzata dal competente ministero dei Trasporti, la consegna fa sì che il commissario Manfredi possa dare piena ed efficiente esecuzione alla realizzazione delle opere in conformità ai progetti già approvati. La consegna è vincolata a regole ben precise per garantire la massima sicurezza possibile delle operazioni connesse ai lavori, e vedrà Manfredi impegnato nel coordinare tutte le attivitù di realizzazione. La cessione non è permanente: ha una scadenza temporale vincolata alla conclusione del nuovo uso temporaneo, al termine del quale, infatti, le aree ritorneranno nella disponibilità dell’uso pubblico originario e nella piena gestione dell’amministrazione marittima.

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