Taxi a Napoli, dilagano gli abusivi: «Niente sconti ai furbetti»
Il Mattino

Taxi a Napoli, dilagano gli abusivi: «Niente sconti ai furbetti»

Domenica 1 febbraio 2026
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In città esiste tutto un esercito di auto che è di fatto, l?Uber in salsa napoletana. Il Mattino ne scrive da anni: decine di abusivi che, ogni sera, prelevano centinaia di...

In città esiste tutto un esercito di auto che è di fatto, l’Uber in salsa napoletana. Il Mattino ne scrive da anni: decine di abusivi che, ogni sera, prelevano centinaia di napoletani diretti in ogni angolo della città. Costano meno di un taxi regolare, tra i 5 e i 7.50 a persona. E in macchina si sta spesso «spalla a spalla» con altri “utenti”, diretti nello stesso quartiere. L’Uber abusivo made in Naples lavora anche di giorno, per pendolari e lavoratori, ed è noto di solito con un nome proprio più o meno variabile, cui si aggiunge la parola «Taxi».

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Contro gli irregolari hanno scritto nelle scorse ore, all’indomani di un servizio di Striscia la Notizia, 5 associazioni del trasporto non di linea: Federnoleggio, Acncc, Air, Fia e Sistema Trasporti. Il loro appello per «intensificare i controlli» è rivolto all’assessora comunale al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato e al corpo di Polizia Municipale. I taxi sono pochi a Napoli, del resto. Le licenze sono ferme dagli anni ‘80 a circa 2400 auto bianche. E la giunta, nei mesi scorsi, attraverso le pagine de Il Mattino ha assicurato un’implementazione dei taxi, con circa «30 nuove licenze per auto bianche attrezzate per i disabili, che al momento in città mancano del tutto, ed è inaccettabile», come spiegato a fine ‘25 dall’assessore comunale alla Mobilità con delega ai taxi Edoardo Cosenza.

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Lo scenario 

Prima di procedere con l’appello rivolto al Comune, va fatta una premessa. È in atto un tutti contro tutti, nel trasporto non di linea. Nei mesi scorsi finirono su tutte le testate le liti tra auto bianche e Ncc, nel corso di uno sciopero dei tassisti scesi in piazza per «difendere le licenze», come recitava il comunicato che delle sigle che annunciavano la manifestazione.

Di fatto, i taxi sono pochi rispetto a una domanda che, con il boom turistico permanente, è cresciuta in maniera esponenziale all’ombra del Vesuvio. È importante fare un distinguo: la vera lotta di mercato tra Ncc e tassisti regolari riguarda solo in parte sull’utenza dei taxi irregolari, ma riguarda i turisti. E il discorso vale specialmente nell’ottica della Coppa America: da qui deriva l’esigenza di implementare il numero di auto bianche. In questo senso, il riferimento alle «agenzie di viaggio», nel corpo della lettera degli Ncc che leggeremo tra poco, non è affatto casuale.

L’appello

Le associazioni scrivono che «il servizio a firma di Luca Abete andato in onda nelle scorse ore durante Striscia la Notizia dedicato al fenomeno del trasporto abusivo di persone ha riportato all’attenzione una serie di pratiche irregolari da tempo denunciate dagli operatori e diffuse in diversi contesti territoriali. Il tema è una criticità strutturale per la tutela dell’utenza e per chi lavora nel comparto nel pieno rispetto della legalità».

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Si passa poi alla descrizione del fenomeno: «Nel servizio, si vedono operare soggetti abusivi, privi di qualsivoglia autorizzazione. In alcuni casi anche senza patente o copertura assicurativa, finanche minorenni. Il fenomeno è dilagante, con vere e proprie flotte di veicoli. Se aggiungiamo a questo già complesso quadro altre condotte da noi già denunciate, come quelle di auto sponsor, auto di agenzie di viaggio e auto di cortesia che effettuano servizi di trasporto in sfregio a tutta la normativa del settore, parliamo di una bomba sociale. Un problema non solo di Ncc e taxi autorizzati, ma anche dell’utente che non ha idea dei rischi che corre quando è lontana la strada della legalità. Il comparto Ncc è composto da imprese e lavoratori che operano nel rispetto delle regole. Contrastare l’abusivismo non è solo una questione di legalità, ma di sicurezza per gli utenti».

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