Crollo a Casoria, il sindaco: «Cavità a rischio, obbligatorie le ispezioni»
Il sindaco, Raffaele Bene ha firmato un'ordinanza rivolta ai proprietari dei fabbricati nel centro storico. Controlli obbligatori sulle cavità sotto i palazzi del centro. Obiettivo:...
Il sindaco, Raffaele Bene ha firmato un'ordinanza rivolta ai proprietari dei fabbricati nel centro storico. Controlli obbligatori sulle cavità sotto i palazzi del centro. Obiettivo: prevenire ulteriori crolli vista la pericolosità del sottosuolo groviera.Dunque, continua l'operazione di messa in sicurezza e prevenzione in città. Il Comune intensifica l'attenzione sulle cavità presenti nel cuore della città. L’ordinanza è stata pubblicata sul sito comunale, è la numero 23/2026, contingibile e urgente, rivolta ai proprietari di fabbricati che dovranno provvedere all’ispezione, il monitoraggio e la verifica delle cavità sottostanti, di loro pertinenza e competenza, si legge nel documento. Una ordinanza che ha creato disappunto e anche qualche protesta tra i titolari degli edifici secolari.
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Una misura di prevenzione necessaria, dopo il crollo in via Cavour del 23 gennaio. Il Centro operativo comunale in sinergia con Regione, Comune e Prefettura, ha messo subito in atto una serie di interventi per l'emergenza, con il municipio in piazza Cirillo aperto h24. Controlli e verifiche in ogni traversa continuano e parallelamente si chiede ai proprietari di controllare le condizioni dei propri stabili e comunicarle.
Il centro storico di Casoria presenta un sottosuolo di estrema fragilità, dovuto soprattutto alla presenza di 84 cavità censite e puntualmente riportate nel Piano Urbanistico Comunale, per la maggior parte risalenti a oltre un secolo fa, in condizioni precarie a causa della scarsa manutenzione o addirittura inaccessibili, per l’accumulo di materiali edili di risulta o la realizzazione di manufatti. In un'intervista Giuseppe Pesce, storico ed esperto del territorio, spiegava come sono caratterizzati alcuni palazzi a corte del centro storico: ampie grotte, cave di tufo da cui anticamente si ricavava il materiale dacostruzione, (il tufo) per edificare i palazzi».
Il progressivo degrado strutturale di queste cavità può determinare fenomeni di instabilità, cedimenti del suolo e danni ad immobili . Per scongiurare ogni rischio, l'amministrazione comunale chiede la collaborazione dei proprietari, provvedendo, dove necessario, alla messa in sicurezza. Una tutela per l'incolumità di tutti.I proprietari dovranno comunicare tempestivamente al Comune ogni situazione di potenziale pericolo; entro 60 giorni una prima valutazione delle condizioni delle cavità; ed entro 90 giorni i riscontri di eventuali indagini specialistiche necessarie.
Il dispositivo
In caso di inottemperanza di queste obbligatorie verifiche e dell’eventuale, necessaria messa in sicurezza, l’amministrazione comunale potrà avviare tali attività anche sostitutivamente, “in danno” degli stessi proprietari, in capo ai quali restano tutte le relative, eventuali responsabilità civili, amministrative e penali. Il Comune ha inoltre attivato un sistema di videosorveglianza antisciacallaggio lungo il tratto, per proteggere gli immobili e rafforzare il controllo del territorio.
Il crollo all'alba di venerdì 23 gennaio ha provocato il cedimento delle facciate laterali dei palazzi ai civici 74 e 60 e l'arco di Carmignano. Alcune signore lo descrivono come «il portale di un'altra dimensione. Così ci giocavo con mio figlio quando lo si percorreva, pura fantasia». Giochi delle bambine di un'epoca in cui ancora non esisteva la realtà virtuale e il rischio attuale.