Morte Aniello Scarpati a Torre del Greco: l'amico dell'assassino arrestato per spaccio
In quella notte maledetta, andata avanti per quasi quattro ore tra drink e cocaina, aveva visto la morte in faccia. Dallo schianto avvenuto a folle velocità in viale Europa, a ridosso della...
In quella notte maledetta, andata avanti per quasi quattro ore tra drink e cocaina, aveva visto la morte in faccia. Dallo schianto avvenuto a folle velocità in viale Europa, a ridosso della litoranea di Torre del Greco, era però uscito indenne. Nemmeno un graffio, tanto da decidere di allontanarsi dalla scena ancora prima dell’arrivo dei soccorsi.
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A perdere la vita era stato invece un innocente: il capopattuglia della polizia di Stato Aniello Scarpati, deceduto sul colpo, mentre il collega che si trovava con lui nella volante, l’agente Ciro Cozzolino, aveva riportato diverse, gravi ferite. C’era proprio Ciro Licenziato, quarantaseienne di Portici, al fianco del pirata della strada Tommaso Severino, il giovane commerciante poi subito arrestato per omicidio stradale pluriaggravato.
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A distanza di tre mesi esatti da quella folle sequenza di eventi, Licenziato è tornato a rispondere alle domande di un pubblico ufficiale. Questa volta per difendersi dall’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. In una cantinola nella sua disponibilità la polizia ha infatti scoperto un chilo e mezzo di cocaina purissima. L’operazione che ha portato all’arresto di Ciro Licenziato non è stata frutto del caso. Durante i rilievi eseguiti la notte di Halloween all’interno del suv di Severino era infatti saltato fuori anche un bilancino di precisione. Un indizio a prova di equivoco, che ha messo ben presto gli investigatori sulla pista giusta: quella che porta dritto al giro di spaccio di droga destinata alla movida dell’area vesuviana.
La svolta sul caso è arrivata poco dopo la mezzanotte di sabato, quando gli agenti del commissariato Portici-Ercolano hanno intercettato la vettura di Licenziato in via Armando Diaz. L’uomo è al volante e insieme a lui ci sono due passeggeri. Gli uomini della sezione Volanti conoscono bene il suo nome e subito inizia una perquisizione approfondita. Le cattive sorprese non si fanno attendere: nelle sue tasche vengono infatti trovati 730 euro sospetti e un pacchetto all’interno del quale sono riposti sette grammi di cocaina già frazionata in dosi. Un quantitativo sufficiente per far scattare anche il controllo domiciliare.
La polizia risale così a una cantinola nella sua disponibilità nel vicino comune di San Giorgio a Cremano ed è qui che il controllo assume le proporzioni del blitz. Da due cassette di sicurezza saltano fuori dieci panetti di cocaina, per un peso di quasi un chilo e mezzo, un bilancino di precisione e diverso materiale per la preparazione delle dosi. Davanti a un quadro indiziario ormai schiacciante, Ciro Licenziato viene arrestato. Il quarantaseienne si trova adesso detenuto in attesa dell’udienza di convalida: l’appuntamento davanti al gip, salvo rinvii, è fissato per domani mattina. I due uomini che si trovavano in sua compagnia al momento del primo controllo sono invece risultati estranei alla vicenda e rilasciati qualche ora più tardi. A tratteggiare il profilo di Licenziato ci aveva già pensato Luigi Ambruosi, il terzo occupante che la notte di Halloween si trovava nella Bmw lanciata come una palla di cannone: «Dopo aver mangiato e consumato alcol - il racconto reso alla polizia - siamo andati a prendere le ragazzine (le figlie di rientro da una festa, nda) e in quel momento a guidare era Ciro. Abbiamo imboccato la Napoli-Barra e prima del casello di Torre del Greco viaggiava ad alta velocità, fino al punto di tamponare un’auto scura e fuggire».