Brusciano, bimba ingoia hashish: «Trovata sul tavolo», denunciato il padre
Il Mattino

Brusciano, bimba ingoia hashish: «Trovata sul tavolo», denunciato il padre

Domenica 1 febbraio 2026
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È arrivata in ospedale in condizioni molto serie: vomito, perdita di conoscenza, spossatezza. A portarla di corsa al pronto soccorso del Santa Maria della Pietà di Nola è...

È arrivata in ospedale in condizioni molto serie: vomito, perdita di conoscenza, spossatezza. A portarla di corsa al pronto soccorso del Santa Maria della Pietà di Nola è stata la mamma, una giovane donna poco più che ventenne. La bimba, di appena un anno, poco prima aveva ingerito della droga, una piccola quantità di hashish. Ecco perché, appena compresa la situazione e soprattutto l'origine del malore, i medici hanno immediatamente allertato i carabinieri che si sono attivati per accertare cause e responsabilità.

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Sconcerto e stupore. I successivi riscontri hanno confermato che la droga con la quale venerdì sera è entrata in contatto la piccola, si trovava in casa, sul tavolo della cucina. Messa lì dal papà che ha ammesso le proprie responsabilità. Il giovane, 26 anni e già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato all'autorità giudiziaria mentre la bimba per fortuna non corre pericoli di vita anche se resta in prognosi riservata ed è ancora ricoverata all'ospedale di Nola dove è stato immediatamente attivato il protocollo richiesto in casi simili.

GLI INTERVENTI

Intanto sulla vicenda sono stati immediatamente allertati i servizi sociali di Brusciano, dove la famiglia risiede da poco tempo con un'altra figlia di poche settimane. I genitori si sono trasferiti lì solo da due mesi, provenienti da Pomigliano d'Arco, senza che nel frattempo fosse stata completata la procedura di residenza. Per questo motivo il nucleo familiare ieri mattina non risultava ancora noto agli uffici comunali. Ed è proprio a Brusciano, dove il sindaco Giacomo Romano ha seguito personalmente il caso, restando in costante contatto con i carabinieri, che il piccolo mistero familiare è stato chiarito nel giro di poche ore.

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Appurata la situazione Romano ha così facilitato il raccordo tra i servizi sociali dei due Comuni consentendo l'avvio delle verifiche necessarie in vista della dimissione della bimba. Anche a Pomigliano d'Arco non sono risultate segnalazioni pregresse, né precedenti prese in carico da parte del welfare locale. Le assistenti sociali sono ora al lavoro per valutare, nel rispetto delle competenze territoriali e delle decisioni dell'autorità giudiziaria, un percorso di tutela che riguardi entrambe le minori e la giovane madre.

LA VISITA

Nell'attesa, a recarsi in ospedale per accertarsi direttamente delle condizioni di salute della piccola è stato proprio il primo cittadino di Brusciano Giacomo Romano: «Sono molto scosso», ha detto prima di correre dalla bimba.
«Adesso bisognerà attendere i provvedimenti dell'autorità giudiziaria. Il Comune - ha spiegato il sindaco - è disponibile ad ogni tipo di azione che si renderà necessaria per garantire la salute ed il benessere delle piccole, che in questo momento sono una priorità». «La bimba chiaramente non ho potuto vederla, ma - ha raccontato di ritorno da Nola - ho ricevuto rassicurazioni sul suo stato di salute anche se la prognosi resta riservata. Resto in contatto con i sanitari per avere costanti aggiornamenti sulle sue condizioni e soprattutto sul decorso delle cure».
«Quello della dipendenza - ha sottolineato poi il sindaco di Brusciano - è purtroppo una piaga cronica ed è per questo che accresceremo ancor di più l'attenzione e non ci risparmieremo di accompagnare la famiglia verso un percorso di consapevolezza, senza sostituirci all'autorità giudiziaria e nel rispetto della responsabilità genitoriale».
Nelle prossime ore, sulla base delle valutazioni sanitarie e delle determinazioni della magistratura, sarà definito il quadro degli interventi di tutela. L'obiettivo è garantire condizioni di sicurezza e protezione alle minori, nel rispetto della normativa vigente e dei diritti di tutte le persone coinvolti.
Non è la prima volta che un bambino ingerisce hashish. Due episodi solo a gennaio. Gli ultimi tre tra settembre ed ottobre scorso: tutti piccolissimi, tra i 10 mesi e i due anni.

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