"Principessa" Chirichella ospite di Giffoni: «Via di casa per il volley, il cuore resta a Napoli»
Il Mattino

"Principessa" Chirichella ospite di Giffoni: «Via di casa per il volley, il cuore resta a Napoli»

Sabato 18 luglio 2026
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Il ginocchio ha fatto le bizze e la Nazionale di pallavolo potrà seguirla solo da spettatrice-tifosa, ma Cristina Chirichella, napoletana dei Colli Aminei, "alza il muro" e...

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Il ginocchio ha fatto le bizze e la Nazionale di pallavolo potrà seguirla solo da spettatrice-tifosa, ma Cristina Chirichella, napoletana dei Colli Aminei, "alza il muro" e rasserena gli ambassador che la incalzano, nella sala De Masi che ospita il format Giffoni Sport: "Ritorno tra otto mesi dopo l'intervento chirurgico ma giocherò ancora per molti anni". Rottura del crociato anteriore: "A cinque giorni dalla semifinale Champions, è una mazzata e mi è caduto il mondo addosso - racconta - ma trovo conforto nella mia famiglia, la cerchia di amici, il fidanzato, casa mia", dice durante l'incontro moderato dalla giornalista di Sky Sport, Roberta Noè.

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Casa significa Napoli, perché Cristina la principessa di papà, partita dalla sua città a 14 anni, in fondo non è mai cambiata. Papà Giuseppe è in platea, insiema a mamma Sonia. “All’inizio lasciare casa è stato molto difficile. Avevo 14 anni e tutto il mio mondo era Napoli. I miei genitori mi hanno aiutato a prendere questa strada, mi hanno portato con la manina e mi hanno detto: male che vada, torni qui. Mio padre mi chiamava principessa ed è rimasto il mio soprannome anche da giocatrice.

Sono andata via ma non l’ho mai fatto davvero: torno a Napoli in estate, amo il mare. A 12 anni ero già alta un metro e ottanta: i miei coetanei mi arrivavano alla pancia. Avvertivo questa diversità, non immaginavo che avrei giocato la pallavolo ad alto livello e quindi vivevo la mia altezza quasi con il magone, un po’ con dubbi. Ho iniziato a giocare a pallavolo quasi per caso e con le mie compagne di scuola". 

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La prima società è stata la CGA, ai Colli Aminei. Cristina, centrale extralusso della pallavolo italiano, in realtà non voleva fare questo ruolo, piuttosto la palleggiatrice. Poi l'altezza ha fatto selezione e lei ha fatto incetta di vittorie. A Giffoni dribbla con eleganza la domanda sulle decisioni-scelte di coach Velasco. Ma l'amore per la Nazionale e per la maglia azzurra è sconfinato: "Ho seguito la VNL e le partite. Vedo che le ragazze si stanno rodando, sono molto giovani. Adesso stanno arrivando le veterane e insieme avranno un mese per preparare l’Europeo. Ne hanno passate tante, si conoscono e daranno filo da torcere alle squadre che incontreranno. Guarderò gli Europei maschili e femminili, sicuramente le partite clou. Dipende tutto da loro: a livello europeo, le squadre sono molto competitive. Non dimentichiamo Turchia, Belgio, Olanda, Germana. Ma noi siamo l’Italia. Abbiamo affrontato tante finali quando ero anche io capitano e sono felice di aver avuto una parentesi nella Nazionale, durante la quale le ragazze si affidavano anche a me".

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