Ercolano, sul tavolo dei pm i video della cena post voto
Un video ai raggi X, ma anche un intero mondo relazionale da passare al setaccio. Una cena post elettorale che finisce al vaglio dei carabinieri, con un obiettivo chiaro: verificare...
Un video ai raggi X, ma anche un intero mondo relazionale da passare al setaccio. Una cena post elettorale che finisce al vaglio dei carabinieri, con un obiettivo chiaro: verificare l’esistenza di rapporti tra esponenti del mondo politico e soggetti in odore di camorra. Ercolano - città liberata dal racket anni fa grazie a una mobilitazione dal basso e alle indagini della Dda di Napoli - ora fa i conti con se stessa. Da un lato la sospensione dal Pd di due consiglieri freschi di elezione, dall’altro l’esigenza di mettere a fuoco dinamiche e suggestioni all’ombra della città degli scavi. Si parte dalla cena dei ringraziamenti, quella in cui Antonello Cozzolino, ormai ex segretario del Pd ercolanese, si rivolge ai commensali in questo modo: «Il risultato era inaspettato. Con questa famiglia mi sono trovato benissimo e sono felice di pagare la scommessa». Parole che al momento significano tutto e niente, ma su cui è logico pensare che ci siano approfondimenti di natura investigativa. A tavola - è storia nota - era seduto anche Natale Suarino, condannato in via definitiva a 12 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Quanto basta a spingere i vertici del Pd a commissariare la segreteria del partito locale.
APPROFONDIMENTI Antonietta Garzia, Ercolano e la bufera sul Pd: «Pronta a scelte drastiche»Ercolano, un video mette nei guai il Pd: il segretario fa festa con il ras della droga
Il retroscena
E sempre alla stessa tavolata c’erano i due festeggiati, vale a dire Marco e Nancy Cozzolino, gli stessi che hanno deciso di sospendersi dal Pd nelle ultime ore. Un video pubblicato sui social, poi divulgato dai media (a partire da NapoliToday), che è stato acquisito dai carabinieri. Volti e posture, parole e applausi, finanche i fuochi di artificio a corredo della festa di ringraziamento sono al vaglio degli inquirenti. Inchiesta condotta dalla Dda di Napoli, al lavoro il pm anticamorra Stefano Capuano (notizia anticipata da Repubblica), si punta a rivedere il film della serata post elettorale. Che cosa significa «mantenere la promessa»? A quale componente della «famiglia» era rivolta quella frase? Riflettori sul mondo degli Ascione-Papale, un cartello giunto alla terza generazione, sopravvissuto a indagini e processi, sequestri e condanne. Dalla gestione dei traffici illeciti all’ombra di Resina, al contrabbando di sigarette, fino al controllo del mercato della droga. Un cartello capace di adattarsi, di cambiare pelle, di mimetizzarsi ai piedi del Vesuvio.
Ercolano, segretario fa festa con il ras della droga: il Pd commissaria il circolo
Al momento non ci sono indagati, ma la delega di indagine dei pm anticamorra ai carabinieri è ampia. Si punta ad accertare eventuali contatti tra esponenti politici e soggetti in odore di camorra. Si scava anche sui flussi elettorali, anche per sgomberare il campo da zone d’ombra, a proposito del sostegno politico riservato alle ultime elezioni amministrative. Uno scenario nel corso del quale il sindaco neo eletto non ha dubbi sulla necessità di blindare il lavoro della propria giunta dal pressing di camorra e affari sporchi. È in questo senso che la prima cittadina Antonietta Garzia ha dato vita a due iniziative: da un lato la nomina dei componenti della sua giunta; dall’altro la formazione di uno staff anticamorra fatto di esperti nel settore del contrasto alle infiltrazioni criminali.
Le verifiche
Uno scenario in cui si è mossa anche la prefettura, mentre due giorni fa il centrodestra unito ha duramente stigmatizzato i recenti fatti di cronaca emersi all’ombra di amministrazioni guidate da forze progressiste. Non si è fatta attendere la replica del segretario regionale del Pd Piero De Luca: «Il centrodestra campano eviti strumentalizzazioni, la maggior parte dei Comuni sciolti è guidata da liste civiche». Ma al netto della contrapposizione politica, ora la parola passa agli inquirenti: si lavora sulla festa post elettorale, sulle parole dette a caldo, a proposito della «scommessa da mantenere», ma anche sulle relazioni tra alcuni politici e alcuni soggetti in odore di camorra. Foto e testimonianze agli atti, possibili audizioni a stretto giro.