Napoli, sollievo Di Lorenzo: solo due mesi di stop
Il Mattino

Napoli, sollievo Di Lorenzo: solo due mesi di stop

Domenica 1 febbraio 2026
8 visualizzazioni

L?infortunio a Giovanni Di Lorenzo è meno grave del temuto, anche se rimane pur sempre una trauma distorsivo di secondo grado al ginocchio sinistro e che, comunque, oggi verrà...

L’infortunio a Giovanni Di Lorenzo è meno grave del temuto, anche se rimane pur sempre una trauma distorsivo di secondo grado al ginocchio sinistro e che, comunque, oggi verrà visitato a Villa Stuart per capire se c’è, o meno, l’interessamento dei legamenti. In ogni caso, scongiurata la rottura del crociato e quindi del ginocchio, come evidenziato dalla risonanza magnetica di ieri mattina.

APPROFONDIMENTI Napoli, distorsione al ginocchio sinistro per Di Lorenzo: quando torna, i tempi di recuperoNapoli, vittoria e dediche speciali sui social: la squadra abbraccia Di LorenzoNapoli, infortunio al ginocchio per Di Lorenzo: capitano in lacrime, crociato ko

I tempi di rientro previsti sono tra i 45 e i 60 giorni. Il giocatore, dopo le lacrime dell’altra sera, ora è sereno. Due mesi non sono pochi, ma in ogni caso nulla pensando al rischio che ha corso, di chiudere la stagione con 4 mesi di anticipo. Per il momento sono 8 partite che salterà e se dovesse riuscire a rispettare i tempi, sarà pronto anche per l’Italia che sfida l’Irlanda del Nord il 26 marzo nel primo turno dei playoff. Gattuso, il ct della Nazionale, incrocia le dita e ci spera.

LA GIORNATA

Già dal mattino, accompagnato dallo staff medico azzurro e da quello personale (il suo procuratore è Mario Giuffred), il capitano ha avuto sensazioni migliori rispetto alla sera prima. Dopo aver interrogato il suo ginocchio sinistro, ha avuto risposte migliori. Le lacrime hanno lasciato il posto alla speranza. «Voglio tornare quanto prima», ha detto a tutti quelli che gli hanno scritto in queste ore da brividi. Vuole dare una mano al Napoli, non vuole mollare l’Italia che insegue il Mondiale: per ragioni anagrafiche, è l’ultima possibilità della sua carriera, dall’alto dei suoi 32 anni, per prendere parte a un campionato del mondo di calcio. Improbabile, stando alle impressioni e ai consulti telefonici della domenica, l’intervento chirurgico che viene definito «altamente improbabile». Come a dire che l’operazione non fa parte del percorso di guarigione che è già iniziato ieri. Di Lorenzo si muove con le stampelle ed è arrivato nella struttura ospedaliera del litorale domizio con una bendatura e del ghiaccio sulla parte del ginocchio che è ancora dolorante. Ma fin da subito, vedendo anche la torsione del suo ginocchio, i medici erano apparsi meno pessimisti di Conte e di tutti gli altri: perché una lesione del crociato non consente certi movimenti della gamba. Ma stavolta sia il Napoli che il capitano azzurro, hanno già fissato la visita con lo staff di Pier Paolo Mariani, a Villa Stuart. Se la visita dovesse confermare le previsioni “ottimistiche” di ieri, l’assenza dai campi di gioco andrebbe appunto dal mese e mezzo ai due mesi. Sabato sera tutti ci avrebbero messo la firma, vista la disperazioni di Di Lorenzo, stremato su una barella, dolorante e con le mani perennemente in faccia. Ci ha pensato il suo manager Giuffredi a rincuorarlo nel ventre del Maradona: i due si conoscono da anni, da quando era un difensore nel Matera.

L’ATTESA

Di Lorenzo ha poi trascorso il resto della sua giornata a casa, nel conforto familiare. Chiaro, era uno dei pochi sopravvissuti all’epidemia di infortuni che ha colpito gli azzurri dall’estate. In pratica, fino alla gara con la Fiorentina erano solo lui ed Elmas a non essersi mai fermati per un accidenti muscolare o altro. E poi anche Lang, che però dalla scorsa settimana è al Galatasaray. Ironia della sorte, era la notte delle 300 presenze con la maglia del Napoli. Almeno 8 gare salterà. Di Lorenzo ha risposto - come detto - a decine di telefonate. Ha voluto lui stesso rassicurare la squadra nella chat di gruppo sul buon esito della risonanza. Ovviamente, poca roba rispetto alla temutissima lesione al crociato che avrebbe portato a dire che la sua stagione si era praticamente conclusa. Anche Gattuso lo ha ripetutamente messaggiato ed è stato tra i primi, con Antonio Conte, ad avere la notizia. Se i tempi di recupero saranno rispettati, sarà convocabile per il match con l’Irlanda del Nord. Si gioca troppo, vero. E Di Lorenzo non ne ha mai saltata una. Neppure adesso a gennaio, nel tour de force delle tre partite alla settimana, tutte importanti, quasi tutte già decisive o presunte tali. E il suo fisico, anche se ben allenato, non ha retto. Un’ecatombe, ma lo spettacolo deve continuare. La tegola a Di Lorenzo ne è la prova, anche se il capitano, legatissimo a Conte, è stato sempre uno in prima linea, che non ha mai chiesto di potersi fermare. Giocando spesso anche con piccoli problemi fisici. Insomma, se tutto va bene potrebbe rivedersi il 22 marzo a Cagliari. Altrimenti il rientro sarebbe dopo la sosta, il 4 aprile con il Milan. In questo caso, significa che ha saltato la Nazionale.

Condividi questo articolo