Petardo su Audero, arrestato il teppista: ha perso 3 dita e poi è stato aggredito dai tifosi
A cercare di sgambettare l'Inter sono i suoi tifosi, con un petardo che scoppia nella ripresa durante la partita (poi vinta) contro la Cremonese, a due passi da Audero che si riprende...
A cercare di sgambettare l'Inter sono i suoi tifosi, con un petardo che scoppia nella ripresa durante la partita (poi vinta) contro la Cremonese, a due passi da Audero che si riprende alla svelta. Ma chi ha lanciato il petardo? Come ricostruisce la Gazzetta dello sport, le forze dell’ordine lo hanno già individuato e arrestato. Avrebbe perso tre dita e poi sarebbe stato aggredito dai tifosi della sua stessa curva, inferociti dall'assurdo gesto. e finito infine in ospedale.
APPROFONDIMENTI FotoLe conseguenze
Quali conseguenze per i nerazzurri? Sul piano sportivo, a salvare l’Inter è proprio il comportamento di Audero: l’episodio non ha inciso sul regolare svolgimento della gara e il risultato di 0-2 sarà omologato.
Il club, però, andrà incontro a una multa pesante, in base al principio della responsabilità oggettiva. E la tifoseria verrà colpita duramente: non solo un possibile blocco delle trasferte, ma anche l’ipotesi più severa, la chiusura della Curva Nord di San Siro per una o più partite.Le reazioni
«Gesto insulso, una situazione che non ho mai vissuto in tanti anni di carriera. Gesto clamoroso per l'antisportività, so che le autorità stanno facendo le loro indagini. Può essere un gesto isolato, aspettiamo le indagini ma quello che pensiamo lo pensano tutti i tifosi. Abbiamo il dovere di fare cultura, prevenire queste situazioni. Condanniamo questo gesto straordinario, diciamo grazie alla professionalità di Audero perché questa partita è potuta giungere alla fine». Lo ha detto il presidente dell'Inter, Beppe Marotta, ai microfoni di Dazn commentando l'episodio dell'inizio del secondo tempo di Cremonese-Inter, il lancio di un petardo esploso vicino al portiere di Cremona lanciato dalla curva dei tifosi interisti.