Grammy, vince Billie Eilish: «Wildflower» è la migliore canzone dell'anno. Sul palco la protesta "Ice out". Bad Bunny, primo latino album dell'anno
Billie Eilish ha ripreso la sua lunga serie di vittorie ai Grammy con «Wildflower» canzone dell'anno. E' la terza vittoria per la cantante dopo «Bad Guy» del 2020...
Billie Eilish ha ripreso la sua lunga serie di vittorie ai Grammy con «Wildflower» canzone dell'anno. E' la terza vittoria per la cantante dopo «Bad Guy» del 2020 e, nel 2024, per il contributo alla colonna sonora del film Barbie, «What Was I Made For?". Billie si è presentata sul palco con una spilletta 'Ice Out' assieme al fratello Finneas, che ha scritto il brano premiato.
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Tra gli altri candidati nella categoria c'erano due duetti — uno tra Rosé delle Blackpink e Bruno Mars, e uno tra Kendrick Lamar e Sza — oltre a brani di Lady Gaga, Sabrina Carpenter, Bad Bunny, Doechii e Huntr/x, il gruppo femminile fittizio al centro del successo animato di Netflix «KPop Demon Hunters». «Nessuno è illegale in una terra rubata. Dobbiamno continuare a dire la nostra e a protestare. Le nostre voci contano», ha detto la Eilish.
L'album
«Debí Tirar Más Fotos», l'album interamente in spagnolo di Bad Bunny, ha vinto il Grammy per l'album dell'anno. Il cantante portoricano, 31 anni, è il primo artista latino-americano a conquistare il premio più importante della serata nei 68 anni di storia dell'evento, battendo Justin Bieber, Sabrina Carpenter, Clipse, Lady Gaga, Kendrick Lamar, Leon Thomas e Tyler, the Creator.
Steven Spielberg è entrato nel club degli Egot, i vincitori di Emmy, Grammy, Oscar e Tony conquistando il suo primo Grammy come produttore del documentario di Disney+ Music By John Williams dedicato al leggendario autore di innumerevoli colonne sonore di Hollywood. Il regista di Schindler's List ha vinto nella categoria Miglior Musica da Film.
Tutti i premi e l'album latino
I Grammy 2026 parlano spagnolo: nell'anno della stretta della Casa Bianca di Donald Trump contro l'immigrazione, il rapper portoricano Bad Bunny ha vinto il premio dell'album dell'anno per «Debí Tirar Más Fotos», il primo artista latino a trionfare in questa categoria. Sopraffatto dall'emozione, Benito Antonio Martínez Ocasio, che nel 2025 aveva cancellato i concerti negli Usa per non esporre i fan alle minacce dell'Ice, è rimasto seduto sulla poltrona con la testa tra le mani per dieci lunghi secondi prima di dedicare il premio più importante della serata a «tutte le persone che hanno dovuto lasciare la loro patria per inseguire i propri sogni». «Debi Tirar Más Fotos», una esplorazione delle tradizioni musicali latinoamericane realizzata tornando a Portorico, è il primo album dell'anno quasi interamente in spagnolo. La vittoria ha coronato una serata a base di musica e di dichiarazioni politiche: «Prima di ringraziare Dio, dirò una cosa: Ice fuori», aveva detto poco prima, accettando il premio per il miglior album di musica urbana, il cantante portoricano che domenica prossima farà da padrone di casa dell'half time al Super Bowl, la più importante kermesse sportiva a stelle e strisce e di gran lunga l'evento Tv più seguito negli Usa: «Non siamo selvaggi, non siamo animali, non siamo alieni. Siamo esseri umani e siamo americani». Altri artisti premiati hanno usato il palco della Crypto.com Arena e la diretta dello show per l'ultima volta sulla Cbs per attaccare le politiche anti-migranti di Donald Trump: «Nessuno è illegale in una terra rubata. Dobbiamo continuare a dire la nostra e a protestare. Le nostre voci contano», ha detto Billie Eilish accettando il premio della canzone dell'anno per Wildflower. Billie, il fratello Finneas O'Connell, autore della canzone, e altre star della musica come Justin Bieber sono arrivati indossando spillette «Ice Out» e «Be Good» per onorare le vittime di recenti scontri tra agenti federali e civili, come Alex Pretti e Renée Good, uccisi da agenti federali a Minneapolis. «Sono la nipote di un immigrato. Sono il frutto del suo coraggio e penso che gente come mio nonno dovrebbe essere celebrata», ha detto Olivia Dean accettando il premio come miglior attrice esordiente. Ai Grammy il trionfatore dell'edizione 2025 Kendrick Lamar era arrivato con un record di nove candidature: ha vinto cinque statuette, tra cui miglior album rap per Gmx e miglior registrazione per il track Luther con Sza, che lo hanno portato a un totale di 27 statuette. Bad Bunny è arrivato a quota tre e Lady Gaga due (tra cui miglior album pop per Mayhem) alla pari con Sza, Leon Thomas e Turnstile. Per i fan del cartone KPop Demon Hunters, «Golden» non ha deluso conquistando il primo Grammy per il KPop (miglior canzone scritta per un'opera audiovisiva). Un Grammy e' andato anche a Steven Spielberg come produttore di Music for John Williams: un riconoscimento che ha fatto entrare il regista nel rarefatto club degli Egot (i vincitori di Emmy, Grammy, Oscar e Tony).