È morta Maria Rita Parsi, voce storica nella tutela dei diritti dei minori: la psicoterapeuta e psicologa aveva 78 anni
Il Mattino

È morta Maria Rita Parsi, voce storica nella tutela dei diritti dei minori: la psicoterapeuta e psicologa aveva 78 anni

Lunedì 2 febbraio 2026
6 visualizzazioni

Si è spenta a 78 anni Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta tra le figure più autorevoli in Italia nella difesa dei diritti dell?infanzia e dell?adolescenza. Il...

Top News - NewsletterOgni giorno le notizie più lette della giornataIscriviti e ricevi le notizie via email

Si è spenta a 78 anni Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta tra le figure più autorevoli in Italia nella difesa dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il suo nome è stato per decenni legato a un lavoro costante e strutturato a fianco delle istituzioni, nazionali e internazionali, chiamate a vigilare sulla condizione dei minori. Il suo percorso professionale ha attraversato ambiti diversi ma convergenti: attività clinica, ricerca, produzione editoriale e impegno pubblico. Al centro, sempre, la tutela dei bambini e degli adolescenti, considerata non solo una responsabilità sociale ma un dovere civile.

Parsi è stata presidente della Fondazione Movimento Bambino Onlus e ha fatto parte dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, organismo di supporto alle politiche governative sui diritti dei minori.

Dal 2020 era componente esperta dell’Osservatorio presso il Dipartimento per le politiche della famiglia e, dal 2021, partecipava al gruppo di lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dedicato alla Child Guarantee, l’iniziativa europea contro povertà ed esclusione sociale dei più giovani. Di rilievo anche l’impegno sul piano internazionale. Nel 2012 era stata eletta al Comitato delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo, uno degli organismi incaricati di monitorare l’applicazione della Convenzione ONU nei Paesi aderenti. Un ruolo che l’ha vista coinvolta nella valutazione delle politiche statali e delle misure di protezione adottate a favore di bambini e adolescenti.

Nel corso della sua carriera ha inoltre svolto attività di consulenza per il Tribunale civile di Roma e per la Commissione parlamentare per l’infanzia, partecipando a organismi di controllo e coordinamento sulla regolamentazione dei contenuti televisivi e pubblicitari e sulla salvaguardia dei diritti dei minori. Con la sua scomparsa se ne va una figura che ha contribuito in modo concreto a costruire e rafforzare, dentro e fuori le istituzioni, una cultura della protezione dell’infanzia fondata su diritti, responsabilità e prevenzione.

Condividi questo articolo