San Lorenzo Maggiore ritrova la sua facciata: «Restituita un?eredità»
Il Mattino

San Lorenzo Maggiore ritrova la sua facciata: «Restituita un?eredità»

Venerdì 24 luglio 2026
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Il centro storico si riappropria di uno dei suoi simboli. Dopo oltre dieci anni di attese, rinvii e la complessa gestione di un cantiere rimasto a lungo bloccato, i lavori di restauro della...

Il centro storico si riappropria di uno dei suoi simboli. Dopo oltre dieci anni di attese, rinvii e la complessa gestione di un cantiere rimasto a lungo bloccato, i lavori di restauro della facciata della basilica di San Lorenzo Maggiore sono finalmente conclusi. L’intervento, presentato ieri pomeriggio alla cittadinanza, restituisce alla pubblica fruizione un capolavoro assoluto dell’architettura barocca napoletana, posto nel cuore pulsante dell'antico impianto urbano della città, all'incrocio tra via Tribunali e via San Gregorio Armeno.

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I lavori

L'operazione di recupero architettonico e strutturale ha richiesto un investimento complessivo di circa 2 milioni e 800 mila euro. I fondi sono stati stanziati e gestiti nell'ambito del più ampio programma europeo denominato “Grande Progetto Centro Storico di Napoli - Valorizzazione del sito Unesco”. Si tratta di un piano strategico nato con l'obiettivo di mettere in sicurezza, valorizzare e rilanciare i monumenti più significativi del nucleo antico partenopeo, tutelato dall'organizzazione internazionale. La facciata, progettata nel '700 dall'architetto barocco Ferdinando Sanfelice, versava da tempo in condizioni di grave degrado a causa degli agenti atmosferici e dello scorrere del tempo. Il restauro è consistito in una serie di precise e delicate operazioni tecniche guidate da esperti restauratori.

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Gli step

In primo luogo, si è proceduto con il restauro del basamento monumentale, dove sono state riconfigurate le bugne in pietra parzialmente distrutte, rispettando rigorosamente la trama e l'ordito geometrico originari. Successivamente, è stato eseguito il ripristino integrale dell'intonaco superficiale, steso ex novo utilizzando impasti speciali a base di calce naturale, perfettamente compatibili con i materiali storici dell'edificio. Infine, l'intero prospetto è stato sottoposto a trattamenti avanzati di pulitura chimico-meccanica e consolidamento strutturale, per rimuovere le patine biologiche e le croste nere accumulate in anni di abbandono. I lavori presentati non si sono limitati alla sola estetica esterna, ma fanno parte di un lotto di interventi più ampio e articolato. Il cantiere ha infatti compreso il consolidamento strutturale degli ambienti interni del convento e la totale riqualificazione del cortile d'accesso. Questa imponente ala del complesso monumentale è destinata a una funzione civile e culturale di altissimo rilievo: ospiterà la nuova sede dell'Archivio storico del Comune di Napoli, creando un ponte ideale tra la conservazione della memoria scritta e la bellezza architettonica del luogo.

L'evento

Alla cerimonia di presentazione dei lavori ha preso parte il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi che ha commentato: «La restituzione della facciata della Chiesa di San Lorenzo Maggiore alla città è un altro tassello del percorso di valorizzazione del centro antico di Napoli. Quella che prima era una piazza occupata dai ponteggi, oggi si svela al pubblico in tutta la sua bellezza. Il lavoro di recupero e restauro, fortemente voluto dall'amministrazione e svolto in sinergia con la Soprintendenza, ha mantenuto alcuni degli elementi originali, dalle tonalità agli effetti riscontrabili in un disegno originale di Sanfelice, ritrovato negli archivi del Museo di Capodimonte. In più, il finanziamento comprende la ristrutturazione dell'Archivio storico comunale, in fase di studio».

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Il primo cittadino ha proseguito: «La valorizzazione del sito Unesco rappresenta una priorità di quest'amministrazione nonché un imperativo assoluto per conservare l'eredità storica, artistica, culturale della città. In questi anni abbiamo avviato un percorso di ascolto e di grande partecipazione, al fine di rendere gli spazi pubblici del centro realmente fruibili. Andremo avanti in questa direzione per restituire il dovuto prestigio al nostro magnifico centro storico». Con il completamento del lotto, la basilica di San Lorenzo Maggiore torna a imporsi come un fulcro centrale del turismo sostenibile e della cultura a Napoli. Il superamento del blocco decennale del cantiere dimostra come l'impegno congiunto delle istituzioni possa sbloccare progetti complessi, restituendo dignità visiva a una delle piazze storiche più importanti della città e ponendo le basi per una nuova stagione di valorizzazione del patrimonio millenario partenopeo.

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