Calcio, clan e scommesse: in manette i boss stabiesi
Il bancomat del ?sistema? schermato dal paravento del tifo. Con una città intera pronta a farsi travolgere dai festeggiamenti per la promozione in Serie B, il cartello di...
Il bancomat del “sistema” schermato dal paravento del tifo. Con una città intera pronta a farsi travolgere dai festeggiamenti per la promozione in Serie B, il cartello di Scanzano era pronto a passare all’incasso. Il banco, come da prassi, vince sempre.
Un business a cinque e sei zeri, segnato non soltanto dall’imposizione dei gadget della Juve Stabia, su tutti le strisce gialloblù da installare lungo tutte le strade di Castellammare, ma anche da una sofisticata struttura deputata alla raccolta delle scommesse clandestine. Il pozzo nero era la “Lode Bet Srls”, una ragnatela di piattaforme e prestanome messa in piedi per eludere fisco e misure antiriciclaggio. In bilico tra tecnologia e reati di strada, il clan D’Alessandro aveva fatto l’ennesimo salto di qualità. Una scalata decapitata però dall’ultima inchiesta sviluppata dalla guardia di finanza che, sotto il coordinamento della Dda di Napoli, all’alba di ieri ha messo a segno cinque arresti. Su tutti, quello eccellente del reggente Paolo Carolei.