Comuni, affondo di Fico: «Attenti alle zone grigie»
Mette in guardia dalle «zone grigie che possono riguardare pezzi della macchina pubblica o anche della politica». Per questo serve, «a prescindere tenere sempre la...
Mette in guardia dalle «zone grigie che possono riguardare pezzi della macchina pubblica o anche della politica». Per questo serve, «a prescindere tenere sempre la legalità al primo posto». Senza guardare i vessilli di partito. È il ragionamento che fa il governatore Roberto Fico sul caso degli ultimi scioglimenti delle amministrazioni di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Entrambi retti dal centrosinistra. Ma ne fa, l’ex presidente della Camera, un ragionamento che mette in guardia tutti e senza farsi trascinare nello scontro politico acceso dal centrodestra.
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Un modo per buttare acqua sul fuoco a 48 ore dalla manifestazione dei vertici nazionali di Fdi a Castellammare per accusare gli esponenti del Campo largo di «silenzio» e «falso moralismo» sulla vicenda bollata come «emergenza nazionale». E Fico non si fa trascinare nello scontro nemmeno quando qualcuno adombra l’ipotesi che il centrodestra voglia, con lo scioglimento del comune stabiese, distrarre l’opinione pubblica dai casi Delmastro o dalle pre-intese sull’Autonomia differenziata per 4 regioni del Nord. «Su questo progetto che spacca il Paese rimango completamente in disaccordo e siamo pronti a ricorrere ai giudici», ribadisce anche ieri.
L’ANALISI
«A prescindere dall’appartenenza politica, la legalità sul territorio è sempre al primo posto. E vale per tutti i Comuni, per tutti i sindaci, tutte le Province e la Regione. La legalità è l’ambito verso cui dobbiamo muoverci per poter rappresentare bene i cittadini e le comunità», spiega il governatore ieri mattina a Benevento a margine di un’iniziativa sulla sanità territoriale. Poi, nel pomeriggio, è nel salernitano al Giffoni film festival e, sollecitato dai cronisti, torna di nuovo sull’argomento mettendo in guardia, tutti, dalle zone grigie che si annidano non solo nella politica ma, in alcuni casi, anche nei pezzi della pubblica amministrazione. E anche stavolta non cede allo scontro con il centrodestra. «Io vorrei provare a scindere gli argomenti. Uno importante, che deve interessare sempre tutti, riguarda - spiega il governatore - le amministrazioni locali. Quest’ultime devono agire nella completa legalità ma purtroppo, a volte, abbiamo delle zone grigie, in pezzi di amministrazioni comunali che magari sono contigui alla criminalità. Mentre altre volte sono alcuni pezzi di politica ad essere contigui ai clan». Cosa serve? «Ci vuole responsabilità generale e collettiva da parte di tutti per aumentare - puntualizza il governatore - la capacità della Pubblica amministrazione, che è motore di crescita del Paese, a ergere barriere. E così alla politica: serve essere sempre attenti alle persone che si candidano e alle liste che si compongono. Per questo è importante puntare sui patti di legalità».
CASTELLAMMARE
Intanto nella cittadina stabiese ieri si sono autosospesi dal Pd Roberto Elefante, ex presidente dell’assise e la consigliera Giusy Amato, entrambi citati nel decreto di scioglimento, hanno fatto un passo indietro. Protagonisti di un serrato braccio di ferro con il gruppo dirigente durante gli ultimi sei mesi della sindacatura di Luigi Vicinanza, quando il partito aveva chiesto al sindaco di dimettersi e ai consiglieri di uscire dalla maggioranza, Elefante e Amato uniti allora come oggi, hanno inviato una lettera congiunta al neo commissario cittadino dei dem, il parlamentare Arturo Scotto: «Alla luce di quanto emerso nella relazione commissariale - scrivono i due ex democrat - comunichiamo la nostra autosospensione dal Pd».