Luigi Della Gatta: «Grazzanise, l?aeroporto civile si può fare: apriamo un confronto senza pregiudizi»
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Presidente Della Gatta, gli industriali casertani spingono per l’utilizzo civile dell’aeroporto militare di Grazzanise, annosa aspirazione del territorio mai però approdata ad una decisione definitiva: e intanto le recenti perplessità esternate dal presidente della Regione Fico hanno fatto rumore. Che ne pensa?
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«Sono rimasto un po’ sorpreso – risponde Luigi Della Gatta, presidente di Confindustria Caserta – quando il presidente Fico ha dichiarato in Consiglio regionale di non avere dati per poter esprimere serie valutazioni su Grazzanise. Noi non siamo parte di una tifoseria, Grazzanise sì, Grazzanise no, e siamo scevri da ogni condizionamento politico sull’argomento: non a caso, abbiamo commissionato uno studio internazionale di fattibilità ad un soggetto indipendente, che tra l’altro è anche consulente primario di F2i, il fondo che opera in Gesac, a dimostrazione del fatto che secondo noi ogni dibattito sull’aeroporto di Grazzanise debba essere affrontato partendo dai dati e non da pregiudizi o posizioni precostituite».
Che idea si è fatto allora? Ci sono questi pregiudizi? E di che natura?
«È evidente che il principale gestore aeroportuale campano, la Gesac appunto, non abbia interesse a promuovere un’infrastruttura che potrebbe incidere sull’attuale equilibrio del mercato. Tuttavia, le analisi prospettiche dimostrano che, nei prossimi anni, l’aeroporto di Capodichino non sarà più in grado di assorbire l’intera domanda di traffico aereo. Senza un nuovo scalo, parte di questo traffico rischia di essere dirottata verso altri aeroporti, come Fiumicino».
E il vostro studio cosa dimostra, invece?
«Lo studio evidenzia tre elementi fondamentali: innanzitutto, esiste un mercato in grado di sostenere un terzo aeroporto commerciale in Campania, che non può essere limitato alla sola funzione logistica; in secondo luogo, gli investimenti necessari, stimati in circa 100 milioni di euro, sono tali da consentire l’adeguamento dello scalo anche al traffico commerciale; infine, vengono individuati il percorso amministrativo e le possibili modalità di finanziamento per trasformare il progetto in un’infrastruttura operativa».
Lo studio è stato presentato a Caserta, e in quell’occasione era presente anche l’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo. Che sensazione ne ha tratto?
«L’intervento dell’assessore Casillo è stato molto attento e serio, al punto che io stesso proposi durante l’incontro l’attivazione di un tavolo di confronto per consentire a tutti gli interlocutori non una sterile e inutile contrapposizione ma l’opportunità di una sinergia per sviscerare la questione in ogni suo aspetto, da quelli tecnici a quelli di mercato. Confindustria è pronta anche adesso a rilanciare questa proposta di confronto istituzionale per consentire al tavolo di avviare in modo proficuo e concreto la discussione».
Con l’obiettivo di accelerare i tempi?
«Esattamente. A questo punto è necessario passare dalla fase degli studi a quella delle decisioni. Accogliamo con favore l’apertura di un confronto istituzionale da parte di Enac e la disponibilità manifestata dalla Regione Campania a valutare un eventuale intervento del Governo. L’auspicio è che il tema venga affrontato con trasparenza, rigore tecnico e nell’interesse dello sviluppo del territorio. Se gli approfondimenti confermeranno quanto già emerge dal lavoro da noi commissionato, avremo la conferma che ci sono le condizioni per avviare concretamente il percorso di realizzazione dell’aeroporto di Grazzanise».