Partorisce in un b&b e la neonata muore a Roma. Turista accusata di omicidio colposo. «Non sapevo di essere incinta»
Il Mattino

Partorisce in un b&b e la neonata muore a Roma. Turista accusata di omicidio colposo. «Non sapevo di essere incinta»

Martedì 3 febbraio 2026
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Aveva partorito da sola, nella stanza di un bed and breakfast gestito da connazionali dove alloggiava in vacanza, e la neonata era morta per dissanguamento. Ora, una donna coreana di 36 anni...

Aveva partorito da sola, nella stanza di un bed and breakfast gestito da connazionali dove alloggiava in vacanza, e la neonata era morta per dissanguamento. Ora, una donna coreana di 36 anni è a processo per omicidio colposo. I fatti risalgono al 2019. È maggio quando l'imputata parte alla volta dell'Europa meridionale. È un tour organizzato nei minimi dettagli. Italia, Malta e infine Spagna, praticamente sempre in località di mare. Queste le tappe che aveva in mente di fare, un itinerario ricostruito grazie ai biglietti aerei che aveva già acquistato. Roma avrebbe dovuto essere la prima fermata del suo viaggio primaverile. La gravidanza era ormai nelle fasi conclusive, ma la donna aveva riferito al personale dell'ospedale che l'aveva soccorsa: «Non pensavo di essere incinta».

LA SUA VERSIONE

La 36enne assistita dall'avvocato Giuseppe Vittorio Bartocci aveva infatti dichiarato in sede di sommarie informazioni testimoniali che era andata a farsi visitare in Corea da un medico cinese di medicina alternativa. Questi le avrebbe assicurato che non era incinta, ma che aveva solamente un problema di circolazione sanguigna. La donna si era fidata e aveva volato per ore, fino a sbarcare nella Capitale. Qui aveva prenotato una camera in un bed and breakfast di proprietà di alcuni suoi connazionali. Una sera, durante la permanenza, aveva cominciato ad accusare dolori allo stomaco, sempre più forti. Poi, nonostante avesse capito cosa stesse succedendo, non si era rivolta a nessuno per chiedere un aiuto, ma aveva cercato di dare alla luce da sola la bambina. Dopo il parto era riuscita a prendere in mano una forbice con la quale aveva tagliato il cordone ombelicale alla neonata. Un'azione che aveva portato rapidamente alla morte della piccola per dissanguamento. Sentendo i suoi gemiti, gli altri ospiti e i gestori del b&b si erano preoccupati e avevano chiamato un'ambulanza. I medici del pronto soccorso, una volta entrati nella stanza, si erano trovati di fronte una scena sconvolgente. C'era, infatti, la donna riversa a terra, svenuta per lo sforzo, con le mani coperte di sangue. A poca distanza da lei, un piccolo corpicino, ormai senza vita. La 36enne era poi andata in ospedale dove le forze dell'ordine l'avevano ascoltata e, in seguito, indagata per omicidio colposo. A ottobre è prevista la fine del processo.

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