Ginevra Caracciolo, l'atleta federiciana che punta l'America's cup
La medaglia con l'effigie di Federico II tra le mani, l'orgoglio di essere una napoletana sul tetto del mondo. L'aula del consiglio di Amministrazione dell'Università non...
La medaglia con l'effigie di Federico II tra le mani, l'orgoglio di essere una napoletana sul tetto del mondo. L'aula del consiglio di Amministrazione dell'Università non è certo il mare aperto cui lei è abituata ma oggi Napoli, quando si parla di vela è capitale del mondo, a maggior ragione se la giornata è organizzata per premiare Ginevra Caracciolo, fresca campionessa del mondo Ilca 6.
APPROFONDIMENTI America's Cup a Napoli, iscrizioni prorogate al 31 marzo: più tempo per altri potenziali teamA Torre del greco cinquanta vele per il trofeo che ricorda l'America's cupIl Team New Zealand è tornato al Rione Terra per gli alloggi dell'America's Cup 2027«Questo è l’anno della vela e dello sport - le parole del rettore Rettore dell'Università Federico II Matteo Lorito - Stiamo partecipando a questo grande evento dell’America’s Cup.
Ginevra Caracciolo, rappresenta perfettamente il modello dell’atleta federiciano: una ragazza straordinaria che coniuga impegno universitario e talento sportivo, raggiungendo ormai il tetto del mondo. Questo successo ci conferma che lo sport e la cultura possono e devono camminare insieme, come pilastri fondamentali della formazione della persona».America's Cup, Napoli piace attesi altri tre team: c’è anche l’Australia
Ruolo dell'atleta federiciano ricordato dal professore Guido Iaccarino, delegato allo sport: «Il programma dell’atleta federiciano promuove la cosiddetta “doppia carriera”, universitaria e sportiva. La Federico II intende valorizzare lo studente non solo attraverso la competizione sportiva, ma anche tramite l’integrità morale, educativa e fisica che i valori dello sport possono trasmettere». Cui fa eco Paola del Giudice commissario straordinario Cus Napoli: «Sostenere gli studi e promuovere lo sport vuol dire trasmettere ai giovani quei valori fondamentali dello sport universitario la determinazione e la resilienza che hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo perché il talento non basta ma è fondamentale applicare questo tipo di valori di questo atteggiamento di un atleta federiciano lo conferma».
«È stato un campionato molto lungo, durato sei giorni - le parole di Ginevra Caracciolo - È stata una regata difficilissima, con un livello molto alto, e la lotta è stata serrata fino alla penultima prova. Poi sono riuscita a vincere con una prova di anticipo, grazie allo scarto basso, e sapere già prima dell’ultima regata di essere campionessa del mondo è stato incredibile. Sono stati giorni fantastici, con emozioni uniche».
Conciliare studio e allenamenti «è molto complicato, ma sin da piccola sono stata abituata bene. Mia mamma non è mai stata troppo esigente sui voti, chiedeva solo la sufficienza. Mi è sempre piaciuto essere competitiva, sia nello sport sia a scuola. Al termine del liceo avevo un po’ di paura di scegliere una facoltà impegnativa, ma i miei professori mi hanno incoraggiata: bastava metterci voglia e passione».
A Torre del greco cinquanta vele per il trofeo che ricorda l'America's cup
Il titolo italiano prima e quello mondiale poi ha una sola parola "Los Angeles 2028" anche se «se mi chiamasse Max Sirena per Luna Rossa correrei, è importante aver aperto alle donne. Un giorno mi vedo al timone di barche che amo perché alle spalle c'è una grande ricerca». «Il programma dell’atleta federiciana mi aiuta moltissimo quando le date degli esami coincidono con regate o allenamenti, perché posso spostare gli esami e arrivare preparata».