Ginevra Caracciolo, l'atleta federiciana che punta l'America's cup
Il Mattino

Ginevra Caracciolo, l'atleta federiciana che punta l'America's cup

Martedì 3 febbraio 2026
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La medaglia con l'effigie di Federico II tra le mani, l'orgoglio di essere una napoletana sul tetto del mondo. L'aula del consiglio di Amministrazione dell'Università non...

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La medaglia con l'effigie di Federico II tra le mani, l'orgoglio di essere una napoletana sul tetto del mondo. L'aula del consiglio di Amministrazione dell'Università non è certo il mare aperto cui lei è abituata ma oggi Napoli, quando si parla di vela è capitale del mondo, a maggior ragione se la giornata è organizzata per premiare Ginevra Caracciolo, fresca campionessa del mondo Ilca 6.  

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«Questo è l’anno della vela e dello sport - le parole del rettore Rettore dell'Università Federico II Matteo Lorito - Stiamo partecipando a questo grande evento dell’America’s Cup.

Ginevra Caracciolo, rappresenta perfettamente il modello dell’atleta federiciano: una ragazza straordinaria che coniuga impegno universitario e talento sportivo, raggiungendo ormai il tetto del mondo. Questo successo ci conferma che lo sport e la cultura possono e devono camminare insieme, come pilastri fondamentali della formazione della persona».

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Ruolo dell'atleta federiciano ricordato dal professore Guido Iaccarino, delegato allo sport:  «Il programma dell’atleta federiciano promuove la cosiddetta “doppia carriera”, universitaria e sportiva. La Federico II intende valorizzare lo studente non solo attraverso la competizione sportiva, ma anche tramite l’integrità morale, educativa e fisica che i valori dello sport possono trasmettere». Cui fa eco Paola del Giudice commissario straordinario Cus Napoli:  «Sostenere gli studi e promuovere lo sport vuol dire trasmettere ai giovani quei valori fondamentali dello sport universitario la determinazione e la resilienza che hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo perché il talento non basta ma è fondamentale applicare questo tipo di valori di questo atteggiamento di un atleta federiciano lo conferma».

«È stato un campionato molto lungo, durato sei giorni - le parole di Ginevra Caracciolo - È stata una regata difficilissima, con un livello molto alto, e la lotta è stata serrata fino alla penultima prova. Poi sono riuscita a vincere con una prova di anticipo, grazie allo scarto basso, e sapere già prima dell’ultima regata di essere campionessa del mondo è stato incredibile. Sono stati giorni fantastici, con emozioni uniche».

Conciliare studio e allenamenti «è molto complicato, ma sin da piccola sono stata abituata bene. Mia mamma non è mai stata troppo esigente sui voti, chiedeva solo la sufficienza. Mi è sempre piaciuto essere competitiva, sia nello sport sia a scuola. Al termine del liceo avevo un po’ di paura di scegliere una facoltà impegnativa, ma i miei professori mi hanno incoraggiata: bastava metterci voglia e passione».

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Il titolo italiano prima e quello mondiale poi ha una sola parola "Los Angeles 2028" anche se «se mi chiamasse Max Sirena per Luna Rossa correrei, è importante aver aperto alle donne. Un giorno mi vedo al timone di barche che amo perché alle spalle c'è una grande ricerca». «Il programma dell’atleta federiciana mi aiuta moltissimo quando le date degli esami coincidono con regate o allenamenti, perché posso spostare gli esami e arrivare preparata».

Cosa fare per migliorare il rapporto di Napoli con  il mare

«Napoli è una città legata al mare, ma potrebbe sfruttare molto meglio questa opportunità. Sono sicura che anche chi non capisce di vela sarà attratto dallo spettacolo della Coppa America. Non è uno sport troppo costoso akmeno inizialmente. All’inizio il circolo fornisce la barca, quindi bisogna solo acquistare muta e protezioni per il freddo. In inverno può essere dura, ma la passione supera tutto. Inoltre, non è solo la barca a vela: si possono praticare anche foil, kitesurf o windsurf, quindi c’è davvero qualcosa per tutti».

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