Cancellato il volto di Giorgia Meloni dall'angelo nella Basilica, il parroco: «Troppi visitatori, non era possibile fare la messa»
«Me lo ha detto il Vaticano». Per questo Bruno Valentinetti avrebbe coperto l'angelo con il volto di Giorgia Meloni della chiesa di San Lorenzo in Lucina. Secondo quanto...
«Me lo ha detto il Vaticano». Per questo Bruno Valentinetti avrebbe coperto l'angelo con il volto di Giorgia Meloni della chiesa di San Lorenzo in Lucina. Secondo quanto riportato da la Repubblica, il restauratore avrebbe cancellato l'immagine con l'intenzione di ripristinare l'originale. «Ieri sera - ha raccontato l'uomo- l'ho cancellato. A me non interessa, continuo a dire che non era la premier, ma la Curia ha voluto così e io l’ho cancellato».
APPROFONDIMENTILe parole del parroco
«Ho sempre detto che se fosse stato divisivo lo avremmo fatto. E poi c'era una processione di persone che venivano per vederlo non per ascoltare la messa o pregare..non era possibile». Così il parroco di San Lorenzo in Lucina, monsignor Daniele Micheletti, ha commentato la decisione di cancellare il volto della premier.
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L'irritazione del Vaticano e il ripristino dell'originale
Sabato scorso, dopo una giornata convulsa, era stato lo stesso cardinale vicario Baldo Reina a condensare tutta l'irritazione della diocesi per l'iniziativa di Valentinetti vergando parole severe: «Nel rinnovare l'impegno della Diocesi di Roma per la custodia del patrimonio artistico e spirituale, si ribadisce con fermezza che le immagini d'arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica e la preghiera personale e comunitaria».
Ieri, inoltre, la Soprintendenza Speciale di Roma aveva attivato le ricerche di archivio per individuare la documentazione, fotografica o disegni di progetti del dipinto originale della cappella del Crocifisso a San Lorenzo in Lucina realizzato nel 2000. La ricerca, avviata a seguito delle indicazioni del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, sarebbe dovuta servire «per fare un raffronto con l'attuale decorazione frutto del ripristino avvenuto nel 2025».Visualizza questo post su Instagram
Raffronto che due giorni fa era stato già fatto dalla pagina Instagram Roma Aeterna, che aveva condiviso il prima e dopo il restauro.