Agenas, passa la «soluzione ponte»: Fedriga presidente, Fico nel Cda
Il Mattino

Agenas, passa la «soluzione ponte»: Fedriga presidente, Fico nel Cda

Venerdì 6 febbraio 2026
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Il pericolo poteva essere un altro semestre di commissariamento per l’Agenas. E così ieri la Conferenza delle Regioni ha deciso per una via transitoria per superare l’impasse: Massimiliano Fedriga, in qualità di presidente delle Regioni, va al vertice dell’Agenzia mentre Roberto Fico, entra nel Consiglio di amministrazione. A ricoprire il ruolo di direttore generale invece sarà Angelo Tanese. Decisione unanime ieri a Roma pur di avere subito nuovi vertici all’Agenzia. «Ringrazio i colleghi per la fiducia. Ci tengo ad evidenziare come si tratta di un incarico temporaneo al fine di garantire all’ente un graduale rientro alla piena operatività», chiarisce subito Fedriga.

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Solo in questo modo si poteva uscire dallo stallo. Una ventina di giorni fa, infatti, la Campania che punta a riprendersi la presidenza dell’Agenas, aveva formalizzato la proposta di Jonathan Pratschke, irlandese, da molti anni in Italia e ordinario di Sociologia Economica alla Federico II. Ma sul nome dell’economista non c’è stato il voto unanime richiesto ma a maggioranza, decretando così lo stop. Il Consiglio di amministrazione quindi ora vedrà un mix di politici e esperti. Le Regioni hanno indicato Roberto Fico, presidente della Campania mentre l’altra casella del cda, in quota ministero della Salute, vede il ritorno in Agenas di Domenico Mantoan. Angelo Giovanni Ientile è invece il nome indicato dall’Anci. «Buon lavoro alla nuova governance. A loro e ai componenti del cda rivolgo i migliori auguri di buon lavoro e ringrazio il commissario Americo Cicchetti per l’attività svolta», è l’augurio del ministro Orazio Schillaci.

Il nodo

Percorso tormentato da molti mesi quello dell’Agenzia per i servizi sanitari, dopo l’uscita di scena, siamo a giugno 2024, di Enrico Coscioni, fedelissimo dell’ex governatore De Luca scalzato (con provvedimento ad hoc del Cdm che lo destituisce dall’incarico), per un’inchiesta di malasanità. E da allora non si è mai riuscito a trovare un accordo per il suo successore anche, e soprattutto, per un durissimo braccio di ferro tra lo stesso De Luca e la pattuglia dei governatori del Nord. «Per motivi elementari di equilibri regionali, è assolutamente indiscutibile la candidatura della Campania per la presidenza dell’Agenas», era la replica di De Luca al collega della Liguria Marco Bucci che proponeva alla presidenza Sonia Viale, ex assessora regionale alla Sanità ed ex sottosegretaria agli Interni. Era il principio dell’estate. Poi il commissariamento per superare lo scontro tra regioni governate dal centrodestra e dal centrosinistra. Duello che si ripropone, uguale uguale, in questo inizio anno se il nome proposto da Fico, non viene appoggiato dai colleghi di centrodestra. Ed il rischio era un altro commissariamento: da qui l’accordo di ieri a Roma. Ma ovviamente il governatore Fico tornerà alla carica per rivendicare il posto di presidente per la Campania. E che sia entrato nel Cda va in questa direzione. Anche se, molto probabilmente, non si potrà insistere sul nome di Jonathan Pratschke. Riproporlo, infatti, significherebbe solo rialzare il muro contro muro in Conferenza Stato-regioni. Da qui l’idea che si possa puntare su Ettore Cinque, ex assessore al Bilancio, un tecnico super esperto di sanità entrato anche nella rosa dei possibili assessori della giunta Fico. Un nome già ventilato negli ultimi mesi della governance De Luca che potrebbe riproporsi.

Ci conta ovviamente la Campania che, allo stesso tempo, spera di uscire definitivamente dal commissariamento della sanità, uno dei primi traguardi a cui sta lavorando Roberto Fico (che non a caso ha mantenuto per sé la delega). E l’Agenas è l’ente strategico del sistema sanitario che valuta l’efficienza dei sistemi sanitari regionali, stila classifiche sulle performance, senza contare lo stato di avanzamento di ospedali e case di comunità, uno dei perni su cui viene regolato anche il flusso dei fondi per le regioni.

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